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Scandalo Accam, il sindaco di Nerviano chiede le dimissioni del CdA

Nerviano si auspica «le dimissioni di tutto il CdA della società, nel più breve tempo possibile, come decisione doverosa ed urgente». E' questa la reazione del sindaco Massimo Cozzi allo scandalo tangenti che ha investito anche Accam, la società che gestisce l'inceneritore di Busto Arsizio e di cui Nerviano aveva deciso di dismettere le quote di partecipazione nel dicembre scorso.

Tra le 43 persone arrestate nella maxi operazione "Mensa dei Poveri" in Regione Lombardia, infatti, sono finite ai domiciliari Laura Bordonaro, presidente di Accam e il consigliere Alberto Bilardo. Il reato contestato è quello di associazione per delinquere. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tutti i giorni della settimana esclusa la domenica, invece, per Paola Rossi, direttore generale della società.

«Premessa la piena fiducia nell’azione della Magistratura, con l’auspicio che faccia chiarezza nel più breve tempo possibile, accertando ogni eventuale responsabilità in merito (naturalmente con la presunzione di innocenza fino a sentenza), non possiamo che esprimere grave preoccupazione per la notizia degli arresti e delle misure cautelari per i vertici di Accam - fa sapere il primo cittadino nervianese -. L’amministrazione comunale di Nerviano ha già espresso l’anno scorso, con il passaggio in consiglio comunale, la volontà di dismettere le proprie quote della società, ribadendo il mantenimento della data del 2021, quale anno per la dismissione dell’inceneritore e ci sono tutti i verbali dell’assemblea dei sindaci, che dimostrano come la nostra posizione sia coerente e chiara. Volendo mettere al primo posto l’assoluta trasparenza, abbiamo sempre chiesto, fra i pochi, che ogni assemblea si svolgesse a porte aperte e così faremo, fino a quando saremo ancora all’interno della società. Abbiamo sempre contrastato l’azione di un CdA che ha sempre imposto decisioni dall’alto, con arroganza, senza mai confrontarsi realmente con tutti i Comuni soci».

«Detto questo, stupisce veramente apprendere della convocazione dell’assemblea ordinaria, per sabato 18 Maggio alle 09.30 del mattino, con un solo punto all’ordine del giorno: "presentazione e approvazione Piano Industriale 2018-2027 - continua Cozzi -. Con che credibilità questo CdA presenta tale piano, che fra l’altro i Comuni non hanno ancora visto?! Per assoluta chiarezza e trasparenza verso l’interesse dell’azienda, i lavoratori e tutti i Comuni soci, al di là di qualsiasi colore politico, il primo atto che auspichiamo sono le dimissioni di tutto il CdA della società, nel più breve tempo possibile, come decisione doverosa ed urgente! Concludiamo esprimendo amarezza nel leggere il testo di alcune intercettazioni telefoniche che, purtroppo, dimostrano come l’interesse personale sia prevalso su quello collettivo».

Quella di Nerviano non è la prima voce a chiedere l'azzeramento del CdA di Accam: anche i piccoli Comuni, il comitato Legalità di Legnano e il Movimento 5 Stelle di Legnano.

(Chiara Lazzati)