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San Giorgio, si dimette l'assessore Giovanni Morelli

Giovanni Morelli lascia la giunta guidata da Walter Cecchin: è stato lo stesso ormai ex assessore al bilancio a comunicare la decisione al Parlamentino di San Giorgio su Legnano durante la seduta consiliare di venerdì 15 marzo, al termine della presentazione del bilancio di previsione e del DUP.

Quello di Morelli è un addio alla giunta, ma non alla lista civica nelle cui fila è stato eletto, ovvero Vivere San Giorgio, e nemmeno al consiglio comunale, che a giugno 2017 lo aveva visto prendere posto tra i banchi di Piazza IV Novembre come consigliere più votato dai sangiorgesi ed unico candidato ad aver raggiunto la tripla cifra. «Ho colto l'occasione per comunicare in questa serata le mie dimissioni da assessore al bilancio per evitare che chiunque possa utilizzare questa mia decisione per fare dietrologie sulla scelta - ha chiarito l'assessore uscente -. Sono stato e sono contento di lavorare con un’amministrazione così, nella quale tutti i componenti, al di là delle critiche, a volte anche pesanti e fuori luogo, amano davvero San Giorgio ed hanno interesse per il paese e per la comunità. Le mie dimissioni non sono generate da nessuna difficoltà o problema con questa maggioranza, con la quale comunque continuerò a lavorare come consigliere comunale, ma sono generate da una mia difficoltà personale: quando si fa veramente politica è molto faticoso, viene richiesto molto impegno e molta passione e le soddisfazioni sono davvero poche. Certamente non si fa politica per togliersi delle soddisfazioni, ma perchè interessa cambiare le cose, lavorare e contribuire per migliorare la vita della comunità e del territorio con il proprio impegno e il proprio bagaglio di esperienze, e fare l'assessore al bilancio in questi anni per me è stato molto difficile».

Lui stesso ha chiarito i contorni di questa difficoltà: «Nei primi anni di mandato è stato complicato riuscire a predisporre una programmazione, ho accettato su richiesta del sindaco di proseguire per il secondo mandato con questo incarico, ho stretto i denti per un po' ma non sono più in grado di proseguire. Desidero cambiare tante cose, ma purtroppo poi si deve fare i conti con la ristrezza delle risorse, e non parlo di risorse economiche. Da un lato, a mio parere, c’è stato un accanimento dello Stato e delle Regioni, che, oltre a tagliare risorse, hanno impedito poi di assumere e di sviluppare gli enti locali, continuando però a richiedere una mole di incombenze allucinante. Ho cercato di combattere per un po' contro tutto questo, ma comuni piccoli come il nostro di fronte a questo quadro fanno sempre più fatica, e di fronte a tutto questo io sono sempre più stanco». 

Tra i progetti che, pur da consigliere, Giovanni Morelli spera di veder proseguire ed arrivare in porto nei prossimi anni, rimane in cima alla lista l'ipotesi della fusione con Canegrate, alla quale i due comuni stanno concretamente pensando da qualche mese e che per l'ex assessore rimane l'unica via per far fronte «alle risorse che sono poche, mentre la domanda è tanta».

Il discorso dell'ex assessore è stato salutato dall'applauso della maggioranza e del pubblico in sala, oltre che dal ringraziamento del primo cittadino, che ha sottolineato «la crescita portata da Giovanni Morelli con le conoscenze e la professionalità messa in campo».

(Leda Mocchetti)