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Malati cronici: gestiti o curati?

Riceviamo e pubblichiamo:

Dai primi di Gennaio, circa 3 milioni di cittadini lombardi affetti da una o più patologie croniche riceveranno una lettera nella quale verrà chiesto di scegliere un gestore che diventerà responsabile della loro presa in carico e con il quale dovranno sottoscrivere un piano di cura che li vincolerà per un anno.

Come forze politiche attente a salvaguardare e proteggere la Sanità pubblica nel nostro Paese e in Lombardia, invitiamo a boicottare questa riforma e a “stracciare la lettera”. Riteniamo infatti che questo sia l’ennesimo passo per arrivare alla privatizzazione definitiva della Sanità pubblica in Lombardia, per i seguenti motivi:
- I pazienti sono persone e non solo malati: in questo progetto tutti coloro che presentano la stessa malattia cronica verranno trattati nello stesso modo indipendentemente dalle condizioni familiari, economiche e sociali
- Unica scelta del paziente è quella del gestore: al gestore viene demandata la scelta di dove, quando e come intervenire
- Nessun rispetto per il bisogno reale della persona: quello che conta è solo il budget di spesa, il suo contenimento, più il gestore risparmia più sarà premiato
- Nessun controllo del piano di cura: nessun indicatore di salute a cui il gestore dovrà rendere conto, l’unica cosa che conta è rispettare il piano assistenzale
- Messa in discussione del rapporto con il proprio medico di base: il medico dovrà scegliere se aderire o meno, diventare co-gestore avendo più un ruolo che un’autonomia professionale
- Disorientamento del paziente : Il medico di base rimane comunque il punto di riferimento visto che il paziente continuerà a rivolgersi al proprio medico anche per altre patologie e, in assenza di strumenti, non sarà libero di scegliere chi sarà di volta in volta il suo interlocutore
- Non esiste una regolazione e programmazione a livello regionale: la regione di fatto trasferisce i suoi poteri a strutture private che non hanno finalità giuridica e morale di curare gli ammalati, oltre ad affidare loro tutti i dati sensibili del paziente in contrasto con il regolamento europeo sulla tutela della privacy
- Nessuna prestazione assistenziale : la riforma non prevede cure domiciliari o supporto di tipo socio-sanitario, continuando perciò a delegare alle famiglie questo tipo di assistenza. 

Siamo convinti che dietro questa scelta si nascondano reali interessi economici, con l’obiettivo di privatizzare il servizio pubblico. 
Il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, continuerà ad essere garantito per tutti? 
Riteniamo che le risorse per una sanità pubblica dovrebbero essere incrementate allo scopo di migliorare il servizio e le strutture pubbliche incrementando i poliambulatori, e ad eliminare drasticamente le liste di attesa per le visite, problema enorme che sta portando migliaia di persone nel nostro Paese a ridurre drasticamente la prevenzione e la cura.
Fermiamo questa riforma e “Stracciamo la Lettera” – Così facendo si sceglie e si rimane con il proprio medico curante

Vi Invitiamo a partecipare ad una serata di approfondimento 
Mercoledì 13 Dicembre alle ore 21 - Circolo Fratellanza e Pace – Via San Bernardino 12, Legnano

Organizzano: Legnano in Comune e Sinistra per Canegrate

Aderiscono: Sinistra Italiana Altomilanese, Rifondazione Comunista circolo “D.Lazzari”, Possibile , Art 1-MDP