Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Manifatturiero Alto Milanese: mantiene la sua solidità

Nonostante i malumori per la politica commerciale americana  l’attività manifatturiera dell’Alto Milanese, nel secondo trimestre dell'anno, ha mantenuto una certa solidità. La produzione industriale è risultata in aumento per il 35% delle aziende del campione, stazionaria per il 45% e in flessione per il 20%. Il settore più dinamico è stato quello meccanico.

In crescita, seppur in maniera contenuta, fatturato e livelli occupazionali. Gli ordinativi esteri hanno invece dato segnali di rallentamento rispetto al trend del primo trimestre. La politica commerciale americana e le probabili ritorsioni generano incertezza e rischiano di frenare lo sviluppo globale.I consumi interni si sono mostrati tonici. In linea con la prima indagine congiunturale del 2018, la propensione ad investire è stata positiva per circa il 60% degli intervistati. Nonostante i tassi di interesse favorevoli, sia a breve sia a medio termine, le imprese ricorrono in misura minore al credito a sostegno dell’attività. Buone anche le previsioni di vendita nei prossimi sei mesi con il 38% che stima uno sviluppo del fatturato e solo l’11% una diminuzione. 

Settore Meccanico. Produzione in miglioramento accompagnata da un discreto incremento del fatturato per circa metà del campione. Segno più per il flusso di nuovi ordini, soprattutto dall’estero. Per quanto riguarda le aspettative di fatturato permane un cauto ottimismo. Le vendite sono attese in rialzo per il 44% delle aziende e in calo solo per l’11%. Scende invece da 71% a 61% la quota di imprese che intende investire.

Settori Tessile-Abbigliamento e Calzaturiero. Secondo trimestre in leggera salita per gli ordinativi, soprattutto interni, con un fatturato stabile dovuto in parte a motivi stagionali. La produzione è invariata per la metà degli intervistati e in crescita per un’impresa su quattro. Con riferimento al prossimo semestre, non sono attesi significativi progressi dei fatturati, ma sono in rilancio gli investimenti con il 42% di aziende che ha in programma spese in conto capitale.

Settori Lavorazione Materie Plastiche e Chimico. Attività produttiva in lieve calo rispetto alle rilevazioni precedenti, ma con soddisfacente utilizzo degli impianti. Sostanzialmente stabile il fatturato, mentre il portafoglio ordini ha visto un andamento a due velocità, in progresso le commesse interne e in piccola diminuzione quelle di matrice esterna. Salgono i costi delle materie prime, in particolare il petrolio che ha raggiunto un culmine nel rincaro, aumenti che solo in minima parte le aziende riescono a trasferire sui listini di vendita. Buone le aspettative per i prossimi sei mesi sul fatturato con il 43% delle imprese che prevede un incremento delle vendite e solo il 15% una flessione. Il 71% del campione ha in programma nuovi investimenti.