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Incendi canne fumarie, l'effetto fiaccola è il più comune

È iniziato l'inverno: camini e stufe sono stati accesi per riscaldare gli ambienti e i Vigili del Fuoco sono già entrati in azione per spegnere le fiamme divampate nelle canne fumarie delle abitazioni di Legnano e zona. 

Il distaccamento di Legnano ogni anno registra tra i 40 e i 50 interventi di questo genere. Un dato in linea con quello di quest'anno visto che, a un mese da capodanno, i Vigili del Fuoco legnanesi hanno già spento una trentina di incendi. Combustioni che il più delle volte riguardano i camini tradizionali a legna e non quelli più moderni a pellet.

     L'effetto "fiaccola" è la tipologia d'incendio più comune causato dalla fuliggine: questa "polvere nera" sale all'interno della canna fumaria spinta dal calore, ma quando arriva alla parte terminale (il comignolo, che è più freddo perché sporge dal tetto) si deposita sulle pareti. Questi depositi possono incendiarsi facendo del comignolo una fiaccola, con il pericolo di propagare il fuoco alle travi del tetto.

Come ricordano gli uomini del distaccamento di via Leopardi, il fuoco divampa là dove c'è una scarsa manutenzione. Perciò risulta importante effettuare un regolare controllo sull’efficienza del caminetto o della stufa e della relativa canna fumaria che dovrà essere pulita dalle incrostazioni di fuliggine e da eventuali materiali accumulatisi. È, inoltre, consigliato di non bruciare nel camino legna di tipo resinosa (pino, abete, cedro ecc). 

(Gea Somazzi)