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Castellanza Servizi: «Anche la minoranza nel consiglio di amministrazione»

Il giorno dopo la nomina di Livio Frigoli come amministratore unico di Castellanza Servizi e Patrimonio, le opposizioni in consiglio comunale, unite, tornano a rimarcare «il carente controllo dell'amministrazione comunale sulla municipalizzata» finita sotto i riflettori dopo l'arresto del direttore generale, Paolo Ramolini

      «Nessun sciacallaggio politico, in merito agli arresti lasciamo lavorare la magistratura», puntualizzano le minoranze che dopo i controlli della Guardia di Finanza avevano già chiesto la sfiducia di sindaco e assessori: «Il controllo su una società pubblica - ha ribadito nel corso di una conferenza stampa il consigliere Mino Caputo -  deve essere continuo e costante e negli ultimi anni i controlli sono diminuiti». E' stato il consigliere di Sognare Castellanza, Michele Palazzo a ricordare poi tutte le volte «che abbiamo chiesto di incontrare l'ex amministratore Veronelli per spiegare il piano triennale della partecipata: si è presentato una volta in consiglio ma il suo intervento è stato minimo. Avevamo chiesto una commissione d'inchiesta sulla Castellanza Servizi, perchè non viene istituita». Da Palazzo anche un ringraziamento alla dipendente della partecipata che «con grande coraggio» ha deciso di denunciare portando all'arresto del direttore della partecipata

A non convincere le minoranze è anche la nomina dell'ex sindaco castellanzese Livio Frigoli: «Quella di Frigoli - ha chiosato Giovanni Manelli, consigliere - è una nomina politica, non tecnica come ci vogliono fare credere. A riprova che la lista del sindaco Cerini è di centrosinistra, non trasversale come dice di essere».

Secondo la Lega Nord è pertanto fondamentale la presenza di una figura della minoranza all'interno della municipalizzata che al posto di un amministratore unico potrebbe dotarsi di un consiglio di amministrazioni con più figure amministrative: «In vista ci sono grandi operazioni - ha spiegato il consigliere Angelo Soragni - e chiediamo che anche le minoranze possano partecipare agli indirizzi della città. Chiederemo anche le entrate e le uscite della farmacia comunale».




 

(Valeria Arini)