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Sfratto a Mirko Rosa: "Il mio assistito non abitava più lì da due mesi"

«Da due mesi Mirko Rosa non abitava più in quella casa.». A parlare è Stefano Colombetti, l’avvocato dell'ex re del compro oro, tornato sotto i riflettori mediatici a seguito dello sfratto dall'abitazione «il cui contratto - specifica il legale - era intestato alla madre e non al mio assistito».

L'avvocato si dice «stupito della rilevanza mediatica che ha avuto questa vicenda». «Quando sono arrivate le forze dell'Ordine - precisa Colombetti - il mio cliente non era in casa: in questo momento sta ultimando il trasloco ed è registrato in una stanza di un albergo della zona. Non capisco questo dispiegamento di autorità». Le Forze dell'ordine, intervenute la mattina dello sfratto su richiesta dell'ufficiale giudiziario, non hanno trovato nessuno in casa. 

Eccessivo e ingiustificato per la difesa di Mirko Rosa il clamore riscosso da «una normale presa di possesso dell'immobile da parte dell' ufficiale giudiziario, come ne avvengono centinaia al giorno». «Di certo - sottolinea - siamo di fronte ad un ingigantimento della questione che ha portato tutti a parlare del passato del mio assistito che ha pagato i suoi debiti con la giustizia: esiste un diritto all'oblio che non è stato rispettato. Ho chiesto ai miei collaboratori di farmi avere la rassegna stampa per vederci chiaro». 

Anche i mobili rotti che sarebbero stati trovati all'interno della casa «non risultano» al legale.