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Città Metropolitana nega l’aumento di trattamento rifiuti su Pregnana

Con il Preavviso di Diniego, la Città Metropolitana di Milano ha comunicato l’avvio delle procedure per ampliare l’impianto di rifiuti non pericolosi localizzato in Pregnana Milanese.

      Città Metropolitana motiva l’atto con le seguenti considerazioni:

- La sentenza penale n. 7700/17 del 30.9.2017 e l’ordinanza del Comune di Vanzago n. 1737 del 21/6/2018 sanciscono l’illegittimità dei materiali provenienti dagli impianti in Pregnana e depositati in Vanzago da parte dell’impresa e ne ordinano la rimozione;

- La Diffida Dirigenziale RG 3914/2019 del 3/6/2019, prot. 13380 del 5/6/2019 di Città Metropolitana intima ai proprietari dell’area e delle attività industriali in Pregnana Milanese di provvedere alla rimozione del cumulo n°1 dei materiali MPS (Materie Prime Seconde) accumulati in Vanzago e provenienti proprio dall’impianto in Pregnana dopo loro macinazione;

- Risulta evidente dall’analisi dello stato di fatto che “l’esercizio posto in essere nella situazione attuale ha portato all’accumulo di MPS anche in area esterna, senza l’effettivo avvio all’utilizzo delle materie prime prodotte”

- L’aumentare il trattamento di rifiuti “condurrebbe inevitabilmente ad ulteriori accumuli, compromettendo maggiormente la già rilevata critica situazione, in contrasto con lo stato autorizzativo”.

Il Comune di Vanzago ricorda nuovamente "che non è possibile fare attività industriale di cava, di trattamento rifiuti o gestione terre e rocce da scavo sul proprio territorio perché troppo vicino alle abitazioni di Mantegazza e Valdarenne e perché è terreno pregiato e tutelato. L’impresa che opera su Pregnana deve rispettare questo limite e provvedere a rimuovere le montagne di materiale illegittimamente stoccato e a ripristinare tutta l’area che è stata degradata dall’attività industriale per diversi decenni".