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Tragedia a Malpensa: la rabbia e il dolore del PCI varesino

Riceviamo e pubblichiamo:

Malpensa: questa mattina, attorno alle 6,30  si è consumata l’ennesima tragedia sul lavoro

Un operaio di 49 anni è morto in seguito ad un incidente sul lavoro all’interno nel magazzino Dhl di Malpensa.

Rabbia e dolore, per l’ennesima volta, per l’ennesima vittima, per questa guerra che pare non interessi a nessuno, neppure al governo del cambiamento che con il tanto sventagliato taglio al costo del lavoro e con la conseguente diminuzione dei fondi all’INAIL (ente preposto per la sicurezza sul lavoro), ha ulteriormente aggravato la condizione della sicurezza sul lavoro divenuta ormai piaga nazionale.

Tagliare i fondi all’INAIL significa, appunto, togliere soldi per migliorare la sicurezza sul lavoro e, molto probabilmente, tagliare i rimborsi per i lavoratori in caso di infortunio .

Condividiamo e facciamo nostra la richiesta della FILT: "Chiediamo alle istituzioni di intervenire subito per incrementare i livelli di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro".

Come Partito Comunista Italiano abbiamo a cuore i lavoratori e la loro sicurezza sul posto di lavoro che in nessun caso può essere sacrificata per motivi economici.

Attendiamo gli esiti delle indagini, consapevoli che anche questa morte, come tutte quelle che avvengono sul lavoro, poteva essere evitata.

Esprimiamo infine il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e alle colleghe del lavoratore che ha perso la vita in quella che sembrava una normale giornata lavorativa e auspichiamo che venga fatta, non solo chiarezza, ma giustizia al fine di evitare altre tragedie come questa.

Osvaldo Bossi

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese