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L'architetto Ranzani incaricato di progettare la nuova Ztl

L'architetto Ermanno Ranzani torna a Legnano per rivisitare piazza S. Magno e per progettare una Ztl allargata che sarà arricchita da una zona verde. Una novità che era già nell'aria, e che ha trovato conferma in una determina pubblicata sull'albo pretorio. 

Lo stesso architetto nel 2004 rivoluzionò il salotto legnanese con l'obiettivo di trasformarlo in un «luogo sociale, di ritrovo». Un punto di «aggregazione alla vita sociale in un contesto pregevole, raffinato e pienamente fruibile anche ai portatori di handicap»

Adesso l'architetto dovrà definire la «nuova area pedonale nel centro storico» individuando i varchi d'accesso e prevedere la suddivisione in sotto-zone della rinnovata area pedonale con la relativa «interconnessione tra area pedonale centro storico e parco Falcone Borsellino», oltre che presentare un «progetto di fattibilità tecnica ed economica per la sistemazione di Piazza San Magno». Area quest'ultima, che ha subito un primo intervento per ridurre i costi di manutenzione nel 2014, ad opera degli architetti del Comune.

La consulenza voluta per sviluppare il programma di lavoro prevede una voce di spesa di circa 19mila euro. Ricordiamo che i lavori, secondo il piano triennale delle opere pubbliche, partiranno nel 2018 e vedranno una primo impegno intorno ai 700mila euro.

Un «piacevole ritorno» secondo l'assessore Opere Pubbliche Laura Venturini che soddisfatta ha voluto precisare: «non andremo a rifare il salotto della città, ma svolgeremo un vero e proprio ampliamento della Ztl. Si tratta di un restyling del centro storico, perchè anche Legnano ha un centro storico da valorizzare ed è arrivato il momento che i cittadini se ne rendano conto. Piazza S.Magno vedrà una implementazione del verde e lavori per migliorare l'illuminotecnica. Avremo anche il rinnovo dell'arredo urbano il cui stile diventerà un abaco, ossia un filo rosso che caratterizzerà la città. Dunque, non rifaremo la pavimentazione e non svolgeremo nemmeno interventi superflui sprecando le risorse».

(Gea Somazzi)