Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

I Lions, la Chiesa di San Lorenzo di Parabiago e... le fisarmoniche

Un sabato sera veramente fuori dal comune, quello vissuto lo scorso 11 novembre dai quasi 200 ospiti del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini, che ha organizzato alla Sala Teatro di San Lorenzo di Parabiago un incontro con le fisarmoniche.

Nella sala generosamente concessa da Don Luigi, cui va il ringraziamento primario del Club, i musicisti in modalità orchestra hanno suonato, tra l'altro, pezzi importanti quali l'intermezzo della Cavalleria Rusticana, il Nessun Dorma di Puccini, la marcia Turca di Mozart, il Valzer numero 2 e la colonna sonora di Morricone dal film "C'era una volta il west".

Nell'atmosfera serena e raccolta della splendida location, gli spettatori hanno potuto ascoltare la storia dei Lions in pillole dal presidente del GST Patrizia Guerini Rocco, ma soprattutto comprendere a fondo l'importanza di aiutarsi vicendevolmente grazie al presidente del Club Roberto Tardani, che si è speso per chiarire la finalità della manifestazione, dedicata alla raccolta fondi per fornire un cane guida ad un cieco. I cani provengono dal Centro Lions di Limbiate, dove ogni anno vengono addestrati circa 50 cani e poi consegnati gratuitamente ai non vedenti che, purtroppo, sono molti ed a volte devono attendere fino a tre anni per avere l'assegnazione. «Se il nostro intervento di questa sera - è stata la conclusione del presidente Tardani - farà in modo di accorciare anche solo di un mese l'attesa di un ipovedente, potremo ritenerci già soddisfatti».

La bravura dei musicisti, guidati dal maestro Mario Luoni, ha mostrato a pieno le "capacità", a volte sottovalutate, della fisarmonica: questo eclettico strumento può interpretare qualsiasi genere musicale (i famosi tanghi argentini e gli adorabili valzer musette). Attualissimo il suo utilizzo nella musica leggera, un po' meno consueto l'abbinamento con la musica lirico-sinfonica che è stato invece l'essenza dell'esibizione di sabato sera.

La tradizione e l'impostazione "classica" sono emerse dal repertorio, dalle abilissime trascrizioni del maestro Luoni, dalla scelta di utilizzare solo lo strumento "acustico" senza ricercare a tutti i costi sonorità roboanti lontane dalla sensibilità degli appassionati esecutori. La versatilità dello strumento, poi, ha fatto sì che si potessero affrontare brani di genere molto diverso.

A conclusione della serata, l'orchestra si è esibita nei canonici bis con le carole natalizie e l'ancor più classica marcia di Radetzky, cui il pubblico ha partecipato con calore riservando agli esecutori una grande standing ovation finale.

Massima la soddisfazione degli organizzatori, sia per la presenza di pubblico, sia per l'appoggio di parecchi amici vicini al Club, quali ad esempio il Cavalier Ghilardi, che hanno voluto sostenere la manifestazione anche da lontano.