Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Canegrate: approvato il bilancio

Un bilancio comunale che punta a rendere Canegrate un «Comune più solidale, attento all'ambiente, sicuro, partecipato e vivibile, dove tutti si sentono a casa loro». Così il sindaco Roberto Colombo ha reso, in estrema sintesi, il cuore del bilancio previsionale 2019. L'obiettivo dell'amministrazione Colombo, come ha avuto modo di spiegare lo stesso primo cittadino, è quello di lasciare «un bilancio in ordine, senza sorprese». Il documento, ieri sera (lunedì 4), è stato approvato dalla sola maggioranza targata Canegrate Insieme e ha incassato il no delle opposizioni di Cambiamo Canegrate e Forza Italia.

Il bilancio previsionale era già stato presentato alla cittadinanza in assemblee pubbliche (che avevano sollevato le critiche dell'opposizione per orario e modo di esposizione) e dall'assessore alla partita Matteo Modica nel consiglio di presentazione. Il saldo del bilancio ammonta a 18 milioni di euro. Confermate le aliquote delle tasse e le relative esenzioni. Un aumento del 7%, dovuto a oscillazioni  di mercato del prezzo di smaltimento dei rifiuti, si registra per la Tari. L'amministrazione comunale ha difeso, però, la raccolta e la tariffa puntuale dei rifiuti. L'assessore all'ambiente Davide Spirito a margine del consiglio ha voluto sottolineare che «la tariffa puntuale è stata un successo per il Comune di Canegrate soprattutto dal punto di vista ambientale, principalmente per merito dei cittadini che in larghissima parte hanno avuto comportamenti virtuosi. Sono felice dei risultati ottenuti e lavoriamo per cercar di diminuirne i costi, efficentandi ancor si più il servizio».

A far discutere, in sede di approvazione del bilancio, è stato soprattutto l'aumento della Tari. Il capogruppo di Cambiamo Canegrate Diego Conti ha voluto chiedere delucidazioni e spiegazioni sullo smaltimento in Accam, l'inceneritore di Busto Arsizio a cui Canegrate conferisce i rifiuti, e sulla tariffa puntuale. «La tariffa puntuale è un metodo positivo - commenta Conti -, ma analizzando i costi ci siamo accorti che gli aumenti del 2019 non sono determinati solo da Accam ma anche dal costo del servizio in sè». Sia Conti che la consigliera Arianna Padula (Forza Italia), poi, hanno chiesto di alzare la soglia di esenzione Irpef.

«La relazione del revisore dei conti che accompagna il progetto di bilancio invita a evitare al massimo le anticipazioni di cassa, sollecita il Comune per un sempre maggior recupero dei residui attivi (imposte non pagate) e a lavorare molto sull'evasione delle imposte da parte dei cittadini - l'intervento di Conti -. Nel 2018, poi, il residuo di cassa è di soli 150mila euro, in diminuzione rispetto al 2017, e non ci sono stati interventi particolari: difatti i lavori su scuole, strade e cimiteri, i tre capisaldi dell'amministrazione, sono ancora lì non realizzati».

Alle parole del capogruppo Conti si aggiungono quelle del consigliere Christian Fornara (Cambiamo Canegrate), che ha invitato l'amministrazione a riflettere sull'opportunità di affidare i servizi sociali all'azienda SoLe, quando un Comune come Legnano si sta tirando indietro, e di valutare - con scopo educativo - l'installazione di semafori con il contatore countdown piuttosto che strumenti come il photored per "catturare" chi passa con il rosso.

(Chiara Lazzati)