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Società partecipate, Cozzi: «Da Legnano gli indirizzi strategici»

Quella che si giocherà sul campo delle società partecipate sarà «una delle partite più importanti dei prossimi anni». Lo dice il sindaco Gianbattista Fratus e lo ribadisce il suo vice Maurizio Cozzi. Che preannunciano un cambio di passo nella gestione di un capitolo che nei mesi scorsi ha riservato più di qualche grattacapo a Palazzo Malinverni.

«Avremo da fare scelte strategiche e fondamentali per questa amministrazione e per i cittadini di Legnano su varie tematiche - ha sottolineato il vicesindaco -. Quello che spero ed auspico, sempre nell’ottica della collaborazione con tutti gli altri comuni che partecipano alle nostre società, è che il comune di Legnano riprenda quel ruolo che ha sempre avuto nella gestione delle partecipate».

Un ruolo che per il vicesindaco «spetta» alla Città del Carroccio. In Amga, tanto per fare un esempio, «il comune di Legnano ha il 65% delle quote sociali, vuol dire che i cittadini di Legnano hanno messo più soldi dei cittadini degli altri paesi, e quindi è giusto che il comune di Legnano non comandi, ma dia degli indirizzi strategici. Questo non perché si vuole imporre qualcosa, ma perché è giusto che le idee, poi verificate da tutti gli altri, partano da qua». 

Decisioni strategiche da prendere, per la partecipata di via per Busto Arsizio, non ne mancheranno nell'anno che sta per iniziare. «Speriamo di arrivare ad una soluzione di tutte le tematiche che sono oggi sul tavolo - ha concluso Cozzi -: dobbiamo scegliere se partecipare o meno alle gare per la distribuzione del gas, dobbiamo decidere se andare avanti nella ricerca di un partner privato per il teleriscaldamento, e dobbiamo decidere che nuove strategie e nuove mission dare a questo investimento. Nei primi mesi del 2019 Il consiglio di amministrazione ci darà le idee, poi faremo queste scelte nell'ottica della massima trasparenza e spero nell'ottica della più grande collaborazione con tutti gli altri soci di Amga».

Un primo cambiamento, tra le partecipazioni di Palazzo Malinverni nelle società di capitale pubblico e privato, è quello che investirà l'Azienda So.Le.: Legnano, infatti, non affiderà più all'azienda consortile i servizi relativi alla tutela minori, all'inserimento socio-lavorativo e all'assistenza domiciliare. Rimarrà, invece, in capo a So.Le. il servizio di protezione giuridica. Una scelta, quella dell'assessorato guidato da Ilaria Ceroni, arrivata al termine di «un mandato di un anno per la valutazione dei servizi in affidamento ad Azienda So.Le., durante il quale è stata effettuata una seria e attenta valutazione economica e gestionale». Ora si procederà con «ulteriori valutazioni, ci saranno sei mesi per i passaggi di consegne e per tutte le decisioni, poi presenteremo la scelta gestionale definitiva». 

(Leda Mocchetti)