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Crisi dei consumi e chiusure domenicali: Ikea rinuncia ad Arese

Che Ikea non avesse più intenzione di aprire ad Arese era stato confermato poche settimane fa direttamente dal sindaco Michela Palestra in consiglio comunale. Ma è oggi, sabato 30, che dalle colonne del Sole24Ore si spiega come la multinazionale abbia deciso di rivedere i suoi piani per l'Italia, rinunciando ai progetti su Arese e Verona.

A pesare su questa scelta ci sarebbero «la crisi dei consumi e la stagnazione. Ma anche il timore che si arrivi a provvedimenti restrittivi come la chiusura domenicale di supermercati e centri commerciali». E per questo sarebbe saltato anche il mega progetto dello Skydome, la pista da sci indoor.

Il nuovo negozio di Ikea ad Arese avrebbe dovuo sorgere nell'area dove si trova Il Centro e avrebbe coperto una superficie di 35/40mila mq. L'ipotesi di Ikea ad Arese si era fatta più concreta dopo il no a Cerro Maggiore, nel Legnanese, dopo anni di difficile trattativa tra proteste, ricorsi al Tar e l'uscita di Rescaldina dall'accordo di programma. A Cerro la richiesta era quella di costruire su un'area verde. Elemento che insieme al timore dell'impatto sul commercio locale (insieme ad Ikea sarebbe arrivata anche una galleria commerciale) aveva fatto nascere un vero e proprio fronte contrario per la tutela dell'ambiente e del lavoro.

(Chiara Lazzati)