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Una mozione per sostituire un assessore uomo con una donna

Sosituire entro trenta giorni un assessore in carica di genere maschile con uno di genere femminile, per dare immediata attuazione al principio democratico di equilibrio di genere all'interno della Giunta legnanese. A chiederlo, attraverso una mozione presentata nella giornata della festa della donna, è la consigliera comunale (ex Pd) Tiziana Colombo che ha già sollevato la questione in uno degli ultimi consigli comunali. 

Nonostante l'entrata in vigore della legge Del Rio sulle Pari Opportunità che impone almeno il 40 % di presenza femminile all'interno delle giunte comunali, regionali e metropolitane, con il rimpasto di giunta è stato nominato un nuovo assessore allo sport, uomo, Maurizio Tripodi. Da qui la battaglia della consigliera che è voluta andare oltre la critica mettendo alle strette i politici invitati a votare la mozione, pubblicata qui di seguito. «Una eccezionale opportunità - insiste Colombo - per il valore aggiunto che ciò può determinare, in termini di sensibilità e ulteriori competenze».


OGGETTO:  mozione per l’applicazione della Legge 56/2014 art.137 c.1 

PREMESSO  che: l’art. 46 c. 2 del TUEL , come modificato all’ art.2 c.1 ,lettera B , della Legge n° 215 del 23/11/2012, assicura la parità di genere nelle Giunte Comunali e Provinciali.

VISTO che: la garanzia  contenuta nella citata disposizione, espressione del principio di parità democratica nella rappresentanza e nel riequilibrio tra uomini e donne, era già stata evidenziata dal Tar Lazio nella sentenza n°6673 del 2011 che ha costituito pietra miliare nella declinazione dei principi di uguaglianza,non discriminazione e pari opportunità, ritenuti soddisfatti con il rispetto della soglia minima del 40%. 

RILEVATO che: il quadro ordinamentale è stato completato in modo precettivo dalla Legge 56/2014 il cui art. 1 c.137 recita “ nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% con arrotondamento aritmetico”.

CONSIDERATO che: su atti di nomina relativi a organi giuntali esistenti  l’art.1 c.137 debba ritenersi immediatamente applicabile  per  tre ordini di ragioni: 

In primo luogo se l’art. 46 del TUEL è indirizzato al Sindaco così che una sua eventuale declinazione in sede giurisdizionale colpisce l’atto di nomina, l’art. 1 c. 137 riguarda la Giunta , come formata, così che una sua eventuale declinazione in sede giurisdizionale colpirebbe la stessa Giunta, non il provvedimento di nomina dei singoli Assessori.
In secondo luogo la scelta di collocare la disposizione in altro corpo normativo ( Legge 56/2014), ne attribuisce valore atemporale, così che la sua operatività è slegata dall’Atto del Sindaco di prima nomina dei componenti dell’organo giuntale.
In terzo luogo ancora la scelta di collocare altrove la disposizione vale ad attribuire alla norma la finalità, non tanto di assicurane la corretta composizione delle Giunte,  quanto il loro riequilibrio nel solco di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n°4 del 2010 secondo cui, la finalità degli art. della Costituzione 51 c.1 e 117 c.7 di cui la disposizione commentata costituisce espressione,  è di ottenere un riequilibrio della rappresentanza politica dei due sessi. Da qui il carattere permanente e finalistico della disposizione.  

Se dunque la norma va letta come finalizzata al riequilibrio della rappresentanza in sé, il provvedimento con cui il Sindaco, a norma dell’art.46 del TUEL nomina nuovi assessori o ne sostituisce alcuni, non può ignorarla.

PRESO ATTO che: la finalità del riequilibrio della rappresentanza politica  dei due sessi  non può essere ulteriormente mortificata ed elusa .

                                                                  SI CHIEDE

                                           al Consiglio Comunale  di approvare la seguente Mozione

Il Consiglio Comunale , vista la premessa sopra riportata e condividendone i contenuti e la finalità.

Vista la Legge 56/2014 art. 1 c. 137 

Ritenuto che la rivisitazione della Giunta con l’innesto di un Assessore di genere femminile, oltre che atto dovuto,  rappresenti anche una eccezionale opportunità per il valore aggiunto che ciò può determinare, in termini di sensibilità e ulteriori competenze.

                                                                  DELIBERA 

Di impegnare il Sindaco, per propria competenza, a dare immediata attuazione e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data odierna, al principio democratico di equilibrio di genere provvedendo a sostituire almeno un Assessore in carica di  genere maschile con uno di genere femminile.

Consigliere Comunale 

Tiziana Colombo

Per approfondimenti:

A Legnano e non solo una giunta al maschile

La politica nell'Alto Milanese? roba da uomini

(Valeria Arini)