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"In via Carrera sarà sempre primavera"

Fiori al posto dello sporco, colori al posto del grigiore, un sorriso al posto dell'indifferenza. Anche per questo "in via Carrera sarà sempre primavera". Sono ormai due mesi che il vicolo adiacente a piazza Matteotti sta vivendo una vera e propria rinascita. Il merito é tutto di un cittadino: Mario Prestianni, 60 anni, costruttore di serramenti e presidente del Calcio Canegrate dal 1992 al 2000. Il canegratese, originario di Castelbuono, ha piantato per terra e appeso alle finestre fiori di ogni tipo, ha decorato aiuole, ha installato cestini per evitare che la gente getti più facilmente la sporcizia per terra... E questo è solo l'inizio. Mario Prestianni ha intenzione di posizionare altre fioriere e delle panchine per rendere via Carrera un piccolo salotto, vivibile e godibile da tutti. Il tutto a sue spese.

"L'idea é nata da un post su facebook. Un ragazzo aveva postato una bellissima foto di questa via alla sera, dicendo che era la via più bella di Canegrate - ci spiega Mario Prestianni, che non risiede in via Carrera -. Da qui è nata una polemica. In tanti hanno risposto che questa via era bella solo di notte, mentre di giorno emergeva il degrado e l'abbandono. Ogni giorno mi capitava di passare da via Carrera, per raggiungere la piazza, ed effettivamente lo sporco c'era. Così, in completo anonimato, ho deciso di adottare questa via. Per farla vivere bene anche di giorno cosa c'è di più bello di un viale fiorito e colorato? In via Carrera sarà sempre primavera, ci saranno sempre fiori in qualsiasi stagione. Vedendo pulito verrà più difficile sporcare. Mi auguro che a qualcuno venga voglia di copiarmi".

"In questa iniziativa non c'è alcuna voglia di protagonismo - spiega Mario, che si è manifestato attraverso i social network solamente per fare alcune precisazioni -. Il mio obbiettivo è quello di sensibilizzare i passanti. Credo da sempre che educare attraverso l'esempio positivo sia la cosa migliore. E' un atteggiamento che ho cercato di portare avanti anche come presidente del Calcio Canegrate: ho sempre lavorato per educare i piccoli al rispetto dei beni e del lavoro altrui".

Mario Prestianni viene da un passato difficile. "Ho perso mio padre a soli 6 anni e ho vissuto a lungo in collegio - ci racconta -. Quest'esperienza mi ha insegnato davvero a vivere in una comunità e ho imparato ad essere aperto e disponibile con tutti. Da giovane sono emigrato dal Sud. Era il periodo in cui esistevano ancora forti pregiudizi verso i meridionali e ho faticato a trovare qualcuno che mi affittasse un alloggio. Non nascondo che ho faticato ad integrarmi inizialmente. Ho vissuto in una pensione a Ravello, poi a Parabiago e finalmente sono arrivato a Canegrate. Questa città mi ha adottato ed ormai è la mia seconda casa. Sono sempre più convinto che sono le persone a formare una comunità … e se si vuole tutta Canegrate si può colorare, rendendola più piacevole da vivere".

(Chiara Lazzati)

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