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Il Raid Milano-Oslo del 1949 ricordato dal MASCI

Al Liceo Galileo Galilei è stato presentato, nella serata di venerdì 8 aprile, il volume “La Freccia Rossa – 1949: diario di un'impresa scout attraverso l'Europa”. L'evento, organizzato dal Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani di Legnano in unione con la Casa del Volontariato, ha raccontato al pubblico la straordinaria storia del Raid Milano-Oslo compiuto da un gruppo di rover-scout lombardi, a bordo di 25 “Guzzini” da 65cc in favore dei bambini mutilati dalla guerra per cui tanto si prodigò don Gnocchi, tra gli ideatori dell'impresa.

La serata è stata aperta da Amabilia Capocasa, presidente della Casa del Volontariato e dall'assessore alla cultura Umberto Silvestri che, oltre a congratularsi per il messaggio dell'iniziativa presente e passata, ha voluto ricordare l'impegno degli scout legnanesi specialmente nella gestione del parco ex-ILA.

Il primo a prendere la parola è stato Enrico Gussoni, che con il Clan Zenit dell'AGESCI Busto Arsizio 3 ha lavorato alla creazione di questo libro ed è stato studente del Galilei. Enrico ha raccontato, appunto, di come sia nata quest'opera, con che intenti e con che significati: “Il libro che oggi vi presentiamo è il frutto della Route Nazionale Agesci del 2014, quando oltre 40000 ragazzi come noi, provenienti da tutta Italia, si misero in cammino sulle “strade di coraggio”, ovvero l'esercizio della cittadinanza attiva, la realizzazione di un'idea di cambiamento […] Quando, tra le varie proposte di capitolo, scegliemmo di lavorare per questo libro, diventammo improvvisamente casse di risonanza per un altro clan che aveva a sua volta fatto emergere una realtà sommersa, unendo in un'impresa scout, un'Europa ai suoi albori, ancora tutta da costruire...”

È stato quindi presentato un filmato con estratti dalle interviste ai protagonisti di questa storia, interviste che ben collegano i vari aspetti di quel viaggio: l'avventura di ragazzi appena ventenni in un'Europa ancora disseminata di macerie, materiali e spirituali, ma che stava rinascendo in quei mesi con il Consiglio d'Europa. La festa dell'incontro mondiale tra giovani che fino a qualche anno prima si sarebbero considerati nemici e la grande voglia di scoccare la “Freccia Rossa della Bontà” oltre ogni confine. Ragazzi così diversi da noi eppure come noi, che non hanno aspettato ad essere cittadini...” Di questi testimoni erano presenti Achille Fossati, Alberto Anghinelli, Andrea Scandolara e Cesare Fabozzi che, passando dalla commozione all'allegria, hanno raccontato aneddoti su quel viaggio “pilastro nella vita”, trasmesso quel messaggio di pace, bontà e amore e ricordato le emozioni di all'ora vive ancora oggi.

Tra la folla di Parigi o gli sguardi persi dei reduci in Germania, l'ospitalità e la curiosità verso il nuovo e il diverso. I presenti in sala hanno potuto sorridere all'immagine del giovane Fossati che, guidando il Guzzino stretto tra le ginocchia, puliva candele di ricambio o di Scandolara che, addormentatosi alla guida, schivava per un soffio una macchina con un bel capitombolo, così come ha fatto riflettere il pensiero di genitori che lasciarono andare i propri figli per un mese intero per le dissestate strade del continente con solo qualche telegramma a confortarli…

A seguire è intervenuta Federica Frattini, curatrice della pubblicazione e scout da una vita che ha cercato di riassumere il significato di allora ma, soprattutto, quello presente di questa impresa “dei record” intesi come record di solidarietà e coraggio, ma anche “profezia” di un'Europa unita e attenta ai bisognosi. Bisognosi che ai giorni d'oggi hanno solo cambiato volto: “mi chiedo spesso in questi giorni – ha detto Federica – che cosa avrebbero fatto oggi quei capi scout ideatori dell'impresa...”

In conclusione, l'avv. Mario Rizzoli del MASCI di Legnano ha espresso i suoi ringraziamenti sperando che questo esempio di “fedeltà alla promessa scout” possa accompagnare anche la prossima apertura della Casa Scout di Legnano.

Ospite d'onore della serata una splendida Motoleggera Guzzi da 65cc, il leggendario “Guzzino”, portato dal Club “Le Aquile del Seprio” attorno al quale i “reduci” si sono stretti come tornati giovani davanti al loro giocattolo preferito, salendo in sella e abbassandosi sul manubrio per sfrecciare come 67 anni fa...