Si alza il sipario sul 69° Campaccio Cross Country: “La corsa campestre più glocal d’Italia”
Il Campaccio come di consueto sarà trasmesso in diretta TV: appuntamento su Raisport dalle11.10 alle 13 di domenica 25 gennaio
Sabato 24 e domenica 25 gennaio si corre a San Giorgio su Legnano il 69° Campaccio Cross Country, presentato martedì 13 gennaio nella sede di Milano di Banco BPM.
Quest’anno cambierà la data rispetto al classico 6 gennaio degli ultimi decenni, variazione necessaria a causa della concomitanza con i Campionati Mondiali di Cross a Tallahasse, negli USA, che si sono svolti il 10 gennaio, evenienza che avrebbe impedito la partecipazione dei più attesi atleti internazionali. Proprio ai Campionati Mondiali di Tallahassee, prova ulteriore della qualità tecnica del Campaccio, a vincere la medaglia d’oro è stato l’ugandese Jacob Kiplimo, vincitore del 64° Campaccio nel 2021, e quella di bronzo è andata al keniano Daniel Ebenyo, vincitore del 67° Campaccio nel 2024.
Il Campaccio come di consueto sarà trasmesso in diretta TV: appuntamento su Raisport dalle11.10 alle 13 di domenica 25 gennaio. La diretta televisiva mattutina ha determinato un cambio di programma orario con le competizioni internazionali che andranno a precedere le prove giovanili: i “big” maschili al via alle 11.25, le campionesse, Nadia Battocletti in testa, alle 12.08. Nel programma principale entra anche la bellezza dello sport per tutti, sostenibile e inclusivo, con il Chilometro Inclusivo.
Ideato e organizzato da sempre da US Sangiorgese, il Campaccio Cross Country è tappa Gold del circuito World Athletics Cross Country Tour ed è stato insignito della WA Heritage Plaque. Tra i riconoscimenti ottenuti dalla manifestazione anche l’Award di Manager Sportivi Associati come Evento Sostenibile 2025, identità riconosciuta anche dallo standard internazionale Athletics for a Better World, primo cross al mondo, e dalla certificazione “Evento Rifiuti Zero”. A suo tempo la società organizzatrice, US Sangiorgese, è stata insignita della «Stella d’Oro al Merito Sportivo», grazie ad una storia di dedizione e passione per l’attività sportiva e la sua natura multidisciplinare.
Le gare del chilometro inclusivo e le gare del Campaccio sono riconosciute ufficialmente come FISDIR, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, e FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, le Federazioni Sportive Paralimpiche cui il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per gli atleti con disabilità. Al chilometro inclusivo di domenica 25 gennaio e nelle gare di sabato 24 gennaio parteciperanno alcuni atleti del team Italia Fisdir.
I campioni al via
Al via Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) che con la vittoria del 2025 in 21’14” ha riportato la bandiera tricolore di nuovo sul primo gradino del podio al Campaccio dopo ben 31 anni dall’ultimo successo azzurro, quello di Silvia Sommaggio nel 1994. In questo Campaccio 2026 il bis della Battocletti è possibile, dovrà vedersela però con una grande campionessa come la burundese Francine Niyomukunzi, vincitrice nel 2024 in 19’42” davanti proprio Nadia Battocletti a soli quattro secondi in 19’46”.
La burundese Francine Niyomukunzi è la primatista nazionale del Burundi dei 5km e 10 km strada, mezza maratona e 1500 m, quinta agli All African Games 5000m 2024, nelle finali olimpiche di 5’000m e 10’000m a Parigi, nona ai Campionati Mondiali 5 km strada 2023. Attenzione anche a Lucia Arnoldo (Atl. Dolomiti Belluno), terza ai Mondiali di corsa in montagna giovanili 2023 e già capace di un 7° posto mondiale assoluto all’esordio in azzurro nella nazionale assoluta di corsa in montagna (Oro a squadre), bronzo agli europei a squadre montagna e cross 2024, campionessa italiana juniores in pista 3000m e 5000m 2024 e campionessa italiana promesse 5000m 2025, che già conosce il fango del Campaccio dove si è classificata decima lo scorso anno.
Ha da poco ottenuto la cittadinanza italiana la burundese Elvanie Nimbona (Caivano Runners), ottava ai Campionati Africani dei 10’000m 2022 e 5’000m 2014 solo sedicenne, recentemente al primato personale sui 10km stradali a Valencia nel 2025 con 32’12”. A sfidarla, la quarta classificata del Campaccio 2025, la burundese Micheline Niyomahoro, atleta capace di 15’06” sui 5’000m e fresca sposa del recordman italiano di maratona Yohanes Chiappinelli.
La start list della gara maschile, invece, vede scalpitare diversi atleti che hanno conquistato un posto di rilievo nell’ultima edizione. Non da favorito per la vittoria, ma da favorito del pubblico “tricolore”, sarà Ala Zoghlami, specialista delle siepi con un 8’14” di primato personale datato 2021 e replicato nel 2025, 9 titoli italiani assoluti, la finale olimpica di Tokyo 2020(+1).
Sulla carta, guida la classifica dei favoriti il burundese Célestin Ndikumana, secondo al Campaccio 2025 dopo essersi fatto le ossa nel 2024, quando aveva concluso in quinta posizione assoluta. È stato sesto e quarto agli All African Games 2024, rispettivamente nei 5000 m e 10000 m, vincitore del cross di Amorebieta 2023 e capace di un probante 27’23” sui 10km su strada.
A difendere la terza posizione dello scorso anno il rwandese Yves Nimubona, seguito dal burundese Therence Bizoza, al debutto al Campaccio ma con un personale di 2h09’ al debutto in maratona (Amsterdam 2023) e un brillante 13’27” sui 5’000m. Con lui il connazionale Egide Ntakarutimana, a San Giorgio su Legnano quinto nel 2023, quarto nel 2024 e decimo lo scorso anno, atleta che porta in dote i primati di 7:35.16 e 13:00.74 nei 3’000m e 5’000m rispettivamente.
Eccellente condizione per l’ugandese Dolphine Chelimo, appena ventenne atteso al suo primo Campaccio e prospetto crossistico notevole: alla sua prima vera uscita internazionale in maglia “Uganda” ha colto un probante 7° posto in occasione dei Mondiali di Cross di Tallahassee 2026.

Il programma
La mattina di sabato 24 gennaio ha il carattere dell’inclusività, grazie alla possibilità di partecipare ad eventi a carattere non competitivo. I primi a calcare il percorso del Campaccio, alle 10, saranno gli iscritti alla “5K Charity Run – Corri coi campioni”, corsa a passo libero non competitiva che offre l’opportunità di condividere la propria corsa con i campioni del Campaccio internazionale che saranno al via il giorno successivo.
È diventato una tradizione anche il Nordic Walking Sangiorgese 5k powered by LTC, giunto quest’anno alla 6° edizione, l’evento dedicato agli appassionati di nordic walking, al via alle 10.40. Una novità è che le gare del chilometro inclusivo, al via lo scorso anno a seguire, si svolgeranno, invece, domenica 25 gennaio. La mattinata di sabato 24 gennaio sarà, dunque, chiusa, dalla conferenza di presentazione degli atleti internazionali che si svolgerà al Pala Bertelli alle 11.
Sempre sabato 24 gennaio, dalle 16 il PalaBertelli sarà teatro del convegno “Struggle – Lottare per qualcosa. Combattere qualcosa” moderato dal direttore tecnico Fidal Antonio La Torre e dal coordinatore Fidal Lombardia – Settore mezzofondo Luca Del Curto.
Ben 17 le gare in programma domenica 25 gennaio (qui il programma completo)
I commenti
Torna il Campaccio, la corsa campestre più “glocal” d’Italia, un evento contemporaneamente globale e locale, capace di generare valore per la comunità di San Giorgio su Legnano e proiettare, allo stesso tempo, la Lombardia nel cuore dell’atletica internazionale. Da quasi settant’anni questa corsa racconta la capacità del territorio di unire tradizione, innovazione e passione sportiva, attirando atleti di livello mondiale e migliaia di appassionati. Il Campaccio è un esempio virtuoso di sport come strumento di comunità: 6500 spettatori dal vivo, 140 volontari, gare inclusive riconosciute da FISDIR e un’intera giornata dedicata alle prove non competitive. È la dimostrazione concreta che lo sport può essere davvero di tutti e per tutti”. Il Campaccio è anche un generatore di cultura sportiva, inclusione e sostenibilità. «Non si limita alla competizione – ha osservato Picchi –: promuove educazione, consapevolezza e approfondimento. I seminari dedicati ai temi climatici e alla performance, insieme ai nuovi progetti sulla sostenibilità, mostrano una visione moderna e responsabile che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia.
Federica Picchi, sottosegretario con delega a Sport e Giovani di Regione Lombardia
«Voglio ricordare Bruno Gorletta mancato a fine anno, uno dei tre soci della CoBelGo, realtà sangiorgese che ha sempre sostenuto con passione e affiancato la Sangiorgese e il Campaccio, sia economicamente che in prima persona con Virginio Colombo presidente onorario. Prosegue l’adesione al progetto di sostenibilità del Campaccio in un periodo storico non facile, in cui l’ambiente, l’inclusione, la parità di genere, la valorizzazione e il rispetto delle persone, il fair play sportivo sono valori che vengono messi in discussione da movimenti globali di reazione se non addirittura di rifiuto, quasi di condanna perché considerati dannosi all’economia e al consumismo, a favore della legge del più forte e della prevaricazione per propri interessi personali o di parte. Il Campaccio deve orgogliosamente e convintamente proseguire sulla strada della sostenibilità, perché i valori che promuove sono i nostri, perchè ce lo chiedono le nuove generazioni, perché anche questo piccolo contributo serve per avere un mondo migliore; per non arrendersi alla barbarie dell’arroganza e della forza che prevarica le leggi internazionali e i diritti dell’uomo».
Claudio Ruggeri, sindaco di San Giorgio su Legnano
Campaccio – Anno 69. Non è solo una data, ma il simbolo di una comunità che sa rimanere unita e guardare lontano. Oggi, come Assessore allo Sport, voglio parlare di futuro e di giovani. In questi anni abbiamo scelto di investire nello sport perché è crescita, educazione e appartenenza. *Nel 2024, grazie alla collaborazione con la Sangiorgese Basket, il Palazzetto dello Sport è cresciuto con nuovi spazi e nuove opportunità. A breve partiranno i lavori per i nuovi spogliatoi dell’atletica e, da luglio, inizieranno quelli per la nuova pista di atletica, un intervento atteso e importante. Il campo in erba sintetica, ormai quasi completato, è già una realtà visibile a tutti. Investire nello sport e nei giovani significa costruire oggi la comunità di domani. Campaccio – Anno 69: una storia che continua a crescere insieme a San Giorgio su Legnano.
Walter Cecchin, assessore allo Sport e vicesindaco di San Giorgio su Legnano
Il Campaccio è la punta dell’iceberg di un percorso sportivo attivo a San Giorgio su Legnano da 104 anni, siamo quindi alla quarta generazione che prosegue questo cammino. Al momento siamo a quota 500 atleti e 50 allenatori e volontari, abbiamo una importante realtà femminile nel volley. A ottobre ho partecipato alla 100 Km del Sahara con il Nordic Walking e ho avuto l’onore di correre con una leggenda del trail come Marco Olmo. Senza partner tutto questo non sarebbe possibile perché le attività sportive hanno bisogno di sostegno economico, come presidente dell’US Sangiorgese so quanto sforzo di marketing sia necessario per rendere accessibile lo sport a questi 500 atleti che da questo cammino apprendono non solo lo sport ma anche insegnamenti di vita.
Gianluigi Bertelli, presidente Unione Sportiva Sangiorgese
Il cross è amico bizzarro: lo amiamo e apprezziamo per la sua autenticità e per la sua dimensione a contatto con la capacità primordiale dell’essere umano che corre a perdifiato nei campi. Talvolta però spaventa: “fango, freddo, fatica!” dicevano i pionieri delle scarpette chiodate… Noi al Campaccio amiamo recuperare la funzione educativa della corsa campestre: la fatica che forma il carattere e insegna che si riceve nella misura in cui si dà, la bellezza del volontariato a disposizione della comunità locale e degli appassionati, l’opportunità di far sedere tutti intorno a un tavolo tecnico dove condividere conoscenza e consapevolezza, la sfida di girare la carta e rendere quel tavolo anche consesso di discussione sociale, la tensione quotidiana ad essere migliori del “noi stessi” del giorno prima, abbracciando il desiderio di salvaguardare il nostro mondo e concretizzando le piccole azioni che possono renderlo migliore. Campaccio è sport di alto livello, naturalmente, sublimazione della performance atletica, anticamere perfetta per l’olimpismo genuino che attraverserà l’avventura di Milano-Cortina (pur non potendone dimenticare le contraddizioni in ambito ambientale e alcuni colpi inferti ad alcuni degli habitat montani più straordinari al mondo).
Tito Tiberti, race director
Il Campaccio Cross Country è un evento internazionale che mette insieme però anche storia, passione, atleti di altissimo livello. Vi sono importanti competenze e progetti ormai fondamentali come quello legato alla sostenibilità. Ringrazio tutti i partner pubblici o privati che sostengono questo appuntamento e l’US Sangiorgese che mette sempre forte impegno organizzativo. Il Campaccio è uno dei grandi eventi che precedono i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, siamo tutti insieme per costruire il futuro dello sport, dell’atletica. Ringrazio anche Fidal Lombardia per un riconoscimento dello sport come fattore culturale sancito, come sappiamo, anche dall’art. 33 della Costituzione Italiana.
Marco Riva, presidente CONI Lombardia
Questo evento si ingrandisce sempre più e rende al territorio sempre più perché il cross country è una disciplina molto salutare proprio perché si svolge all’aria aperta. Faccio i complimenti agli organizzatori, è sicuramente complesso organizzare eventi di questo tipo. Ringrazio la Regione Lombardia per essere sempre più presente in tutte le manifestazioni, da ex atleta credo fermamente nei valori dello sport. In bocca al lupo a tutti.
Carola Mangiarotti, vicepresidente vicario Coni Lombardia
Il Campaccio rappresenta da sempre una pagina importante della storia dell’atletica internazionale e, anche nell’edizione 2026, rinnova il suo impegno verso uno sport realmente aperto e inclusivo. La partecipazione degli atleti paralimpici, con circa 30 atleti impegnati nel chilometro inclusivo e una presenza qualificata anche nell’agonismo di alto livello, testimonia la volontà di costruire percorsi di valore e di qualità. La collaborazione tra le Federazioni coinvolte – FIDAL, FITRI, FISPES e FISDIR – rafforza ulteriormente questo progetto, rendendo il Campaccio un esempio concreto di integrazione e crescita del movimento sportivo. Un sentito ringraziamento agli organizzatori per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso il mondo paralimpico.
Linda Casalini, membro di giunta CIP in rappresentanza anche di FISDIR
Sono in linea con quanto annunciato dal sottosegretario regionale Sport Federica Picchi, della quale apprezzo la capacità di essere visionari, serve una cultura sportiva importante per investire nell’atletica perché è la base di tutti gli sport, tutti gli sportivi devono fare preparazione atletica e la campestre in particolare è alla portata di tutti anche perché non servono impianti dedicati. Il cross è nel mio cuore, è dove sono nato come atleta conosco la valenza sociale di questa gara che abbraccia tutte le specialità, quasi tutti gli atleti hanno fatto questo banco di prova, scuola di vita che permette di saggiare la nostra capacità di resilienza, perché bisogna sempre dare il massimo. Faccio il mio in bocca al lupo ai ragazzi a cui auguro di vivere al meglio questa bellissima esperienza. Grazie agli organizzatori del Campaccio, per la vostra capacità di mettere in piedi questa manifestazione sempre ad altissimo livello. Viva l’atletica!
Stefano Mei, presidente Fidal
Il Campaccio è uno dei momenti fondamentali della corsa campestre in Italia e non solo. Grandi gare e tanti campioni da sempre, ma il Campaccio da anni, con il Convegno che viene organizzato nel giorno della vigilia di gara, è anche un centro di formazione e cultura su diversi argomenti per i tecnici italiani. Se vogliamo atleti forti è fondamentale che vi siano tecnici formati e di qualità che sappiano aprire lo sguardo.
Antonio La Torre, direttore tecnico Fidal
Dopo il Campaccio andrò ai Mondiali Indoor, parteciperò ai 3000 m. Al Campaccio ci sarà la sfida contro la burundese Francine Niyomukunzi, non ho una idea di tattica ma spero che la gente si diverta quanto noi a correrla. Il Campaccio è il cross a cui ho partecipato di più, già da piccolina ho vinto tutte le categorie, lo scorso anno anche quella delle assolute, sono felicissima.
Nadia Battocletti, atleta azzurra olimpica, campionessa in carica del Campaccio










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.