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ALICe e Amici del cuore: ecco il dietro le quinte della prevenzione di ictus e infarto

A raccontare queste due associazioni la dr.ssa Maria Vittoria Calloni che per anni ha diretto la Neurologia dell'Asst Ovest avviando la Stroke Unit e il cardiologo dr. Gian Mario Vitali già direttore della riabilitazione cardiorespiratoria di Cuggiono

Alice e AMici del cuore Calloni e vitali

Un passo dopo l’altro per la salute del cuore e del cervello. La cultura della prevenzione risiede anche in una semplice camminata all’aria aperta, in compagnia e in mezzo al verde, come quella prevista a Cuggiono domenica 2 aprile. Ma è anche partecipare ad eventi informativi per acquisire consapevolezza. Lo sanno bene i referenti delle associazioni ALIce Odv e Amici del cuore AltoMilanese, ossia la dottoressa Maria Vittoria Calloni che per anni ha diretto la Neurologia dell’Asst Ovest avviando la Stroke Unit a Legnano e il cardiologo Gian Mario Vitali già direttore della riabilitazione cardiorespiratoria dell’Ospedale di Cuggiono. Due realtà associative che si sono unite per organizzare “Alice e amici del cuore in cammino”, un appuntamento primaverile voluto per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’ictus e dell’infarto, perchè “time is brain”, il tempo è cervello, ma il tempo è anche cuore.

L’alleanza tra ALICe e Amici del cuore

I due medici, noti sul territorio, sono uniti sia nella vita, come marito e moglie, che dalla passione per la medicina. Ed entrambi, dopo aver lasciato la corsia dell’Ospedale, per la meritata pensione, hanno avviato a Dairago il poliambulatorio San Genesio. Nel contempo, però, hanno continuato a dedicarsi al volontariato per promuovere la cultura della prevenzione e nel contempo informare e sostenere coloro che, già colpiti da ictus o infarto, devono affrontare il futuro con coraggio per rialzarsi e tornare a vivere.

ALICe è una associazione presente su tutto il territorio nazionale, qual è il suo scopo? «Diffondere la conoscenza dell’ictus – spiega la neurologa Calloni -. Si cerca di fare rete tra pazienti, famigliari, medici, infermieri e fisioterapisti così da favorire il miglior recupero funzionale e il miglior reinserimento sociale dei pazienti con esiti di ictus. Un altro compito di ALICe è quello di formare gli operatori e sollecitare l’attivazione di Stroke unit su tutto il nostro territorio».

Con quali iniziative cercate di diffondere la cultura della prevenzione? «Con serate informative, camminate per la salute e anche spettacoli teatrali come “Nel mezzo” tenutosi lo scorso anno al teatro Fontana di Milano. Tra gli eventi realizzati non va dimenticata la mostra fotografica “La rinascita” realizzata nell’autunno del 2022 nella sede della Famiglia Legnanese».

Amici del Cuore Altomilanese ha obiettivi analoghi? «Si – spiega il cardiologo Vitali -. Ho iniziato a collaborare con questa realtà nel periodo in cui dirigevo la Riabilitazione Cardiorespiratoria dell’ospedale di Cuggiono. Le attività dell’associazione erano e sono finalizzate al supporto dei reparti cardiologici di ASST Ovest Milanese ma in particolare dei pazienti, delle persone che hanno affrontato una malattia di cuore come l’infarto o un intervento cardiochirurgico. L’obiettivo è condiviso con quello di ALICe, ossia, creare una consapevolezza nelle persone, promuovere la salute in particolare uno stile di vita virtuoso anche attraverso i gruppi di cammino da me fortemente voluto sul territorio e oggi divenuti una realtà consolidata. Ma anche far capire quali sono i sintomi di allarme, così da poter chiamare tempestivamente il 118. Ed inoltre far conoscere quali sono i propri diritti come paziente colpito da infarto. Allo stesso tempo, la rete di conoscenze permette ai pazienti di capire quali sono i percorsi per tornare a vivere».

Aiutare i pazienti dopo l’ictus o l’infarto, ma come?

Il dopo consiste in attività di sostegno ai pazienti nell’affrontare e superare psicologicamente praticamente il trauma legato alla malattia che li ha colpiti. Ciò significa anche realizzare sportelli informativi utili nel dare supporto sul fronte burocratico. «ALICe infatti sta per attivare a Legnano un servizio per aiutare pazienti e famigliari nello svolgere le pratiche post evento ictus – precisa la dottoressa Calloni -. A tal proposito stiamo preparando schede esplicative riguardanti le modalità burocratiche per richiedere servizi come l’invalidità, fornitura protesi, ecc. Si tratta di documenti da inserite nella relazione clinica all’atto della dimissione dall’ospedale».

Servizi analoghi verranno attivati anche per chi è stato colpito da infarto? «Si – spiega il cardiologo -. Stiamo per aprire a Cuggiono uno sportello di ascolto. Con la collaborazione di un Caf, inoltre, diamo la possibilità a pazienti e famigliari di capire quali diritti possono avere e affrontare con più semplicità il fronte burocratico».

Per entrambe le associazioni è importante offrire momenti di condivisione e confronto? «Assolutamente – affermano i due medici -. Crediamo sia importante per chi è in fase di recupero ritrovare fiducia  nel proprio corpo attraverso momenti di condivisione e di confronto con specialisti o con pazienti esperti che hanno già superato momenti difficili».

CONTATTI
ALICe – alicelegnano@gmail.com
Amici del cuore AltoMilanese – info@amicidelcuorealtomilanese.it

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 29 Marzo 2023
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