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Federfarma: «Meno prestazioni sanitarie dopo il Covid. I dati nel Rapporto Osservasalute»

Secondo Federfarma i tassi di ospedalizzazione per le malattie ischemiche del cuore nel 2020 sono calati complessivamente di un quinto rispetto al 2019, sia negli uomini che nelle donne

Medicina

«I tassi di ospedalizzazione per le malattie ischemiche del cuore nel 2020 sono calati complessivamente di un quinto rispetto al 2019, sia negli uomini che nelle donne». A segnalarlo oggi 17 giugno è Federfarma prendendo come riferimento i dati del XIX Rapporto Osservasalute 2021, curato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che opera nell’ambito di Vihtaly, spin off dell’Università Cattolica al campus di Roma.

Secondo il rapporto è stato registrato un calo anche per quanto le malattie cerebrovascolari: «I tassi di ospedalizzazione, nel 2020, sono calati complessivamente rispetto al 2019, sia negli uomini che nelle donne. Più in generale, la pandemia ha avuto un impatto fortissimo sulla gestione della salute degli italiani, testimoniato ad esempio da un calo generalizzato delle visite e delle ospedalizzazioni. Anche le visite specialistiche sono diminuite a causa della pandemia: se nel corso del 2019 sono state erogate circa 26 milioni prime visite, nel corso del 2020, le prime visite sono state circa 17 milioni. Sempre nel 2019, sono state erogate circa 32 milioni visite di controllo a fronte dei circa 22 milioni di controlli effettuati nel 2020».

Come precisano da Federfarma durante la pandemia si sono ridotte anche molte altre prestazioni, quali gli interventi per protesi di anca, bypass coronarico e angioplastica coronarica così come si sono ridotte le coperture delle vaccinazioni obbligatorie contemplate dal piano vaccinale nazionale.

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 17 Giugno 2022
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