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Nuovo dietrofront sulle quarantene a scuola: non scatta la Dad con un solo positivo

Nuovo cambio di strategia sulla questione degli studenti positivi. Per riattivare la Dad serviranno due contagi nella primaria e tre per chi è vaccinato

figliuolo in visita a Milano

Prima la socialità della scuola in presenza. Nuovo cambio di rotta sulla gestione delle quarantene scolastiche. La circolare emessa nella tarda serata di lunedì 29 novembre, che ammetteva la facoltà di “sospendere il protocollo” entrato in vigore a inizio novembre nel caso i contagi non permettessero un tracciamento tempestivo, viene superata da una nuova disposizione che giunge direttamente da Palazzo Chigi e dalla struttura commissariale del Generale Figliuolo.

Di fatto, l’intenzione del Governo è quella di potenziare controlli e tracciamenti per garantire il più possibile la scuola in presenza. Il Commissario ha detto di mettere a disposizione delle Ats nuove risorse per potenziare l’attività di tracciamento con la gestione dei contagi.

La nuova circolare, dunque, corregge e supera quella firmata ieri sera  dal dottor Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione primaria del Ministero della Salute: «alla luce delle indicazioni della struttura commissariale si intendono conseguentemente superatele disposizioni di cui alla precedente circolare».

Quindi, per decretare la quarantena servono due casi di positività per i bambini dai sei anni ai 12 (elementari e prime medie). Per i vaccinati saranno necessari 3 contagiati. Il sistema poggia su un rapido e massivo tracciamento con i tamponi: “la sorveglianza attiva!”.

In meno di 24 ore la scuola vive un doppio ribaltone, mentre dirigenti e genitori si trovano nel mezzo di una gestione che ha ancora ampi tratti di confusione.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 30 Novembre 2021
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