Il Sole nel Cuore, “braccio destro” dei quattro ospedali

E' stata l'associazione più attiva nella collaborazione con l'azienda ospedaliera. Un servizio svolto durante l'emergenza sanitaria con il supporto dei carabinieri di Legnano

Sole nel cuore

Fino ad oggi, venerdì 29 maggio, del lavoro svolto da tanti volontari in ambito ospedaliero, durante la fase più drammatica del coronavirus, si è sempre saputo poco. Tutti i tentativi di conoscere iniziative e promotori venivano respinti con assoluta educazione ma anche decisione. Lo stesso presidente della Fondazione degli Ospedali di Abbiategrasso, Cuggiono, Legnano e Magenta, Norberto Albertalli, eccellente gestore di una straordinaria raccolta fondi, al cronista curioso manifestava egli stesso il desiderio di riconoscere i meriti di questi volontari, ma, rispettandone la decisione, respingeva cortesemente ogni richiesta di informazione sulla attività svolta.

Alla fine della emergenza più stringente, si è alzato il velo sulla vicenda e, in un incontro in Famiglia Legnanese, Valeria Vanossi, presidente dell’associazione  “Il Sole nel Cuore”, ha ricordato che sono stati quasi quattromila i pasti caldi serviti a medici e infermieri dell’Ospedale di Legnano impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria e impossibilitati a frequentare la mensa aziendale. Il servizio è stato effettuato con il supporto dei carabinieri di Legnano che hanno scortato le volontarie dalle loro abitazioni all’ospedale, per garantire il rifornimento sostenuto anche dalla collaborazione di numerosi  esercenti della città.

La consegna di pasti caldi al personale sanitario è stato solo uno dei numerosi servizi svolti dalle volontarie legnanesi che hanno coinvolto non solo i militari della Compagnia di Legnano (rappresentata durante la conferenza dal maggiore Alfonso Falcucci), ma anche la Protezione Civile di Villa Cortese e Gorla Maggiore, la Croce Bianca di Legnano per la quale ha presenziato il presidente Antonia Astorino e i Vigili del Fuoco di Legnano con i due capi distaccamento Giuseppe Avena e Giuseppe Autovino.

In questi mesi, l’associazione ha offerto un prezioso aiuto alla Fondazione impegnata, attraverso la raccolta fondi, ad acquistare macchinari e prodotti per l’azienda ospedaliera. L’alleanza è stata così proficua che  il presidente Albertalli ha definito l’associazione “Sole nel Cuore” «il nostro braccio destro».

Nel contempo le volontarie hanno cercato di rispondere ad altre richieste provenienti dal territorio: «Oltre alle donazioni rivolte alle realtà caritatevoli che hanno bussato alla nostra porta, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco di Legnano e dei militari, abbiamo risolto una situazione difficile nella famiglia con un ragazzo disabile. Ringrazio di cuore tutti per la disponibilità».

L’associazione, come ha spiegato Valeria Vanossi, ha donato all’Ospedale un termometro laser e duemila bottiglie d’acqua per gli utenti del pronto soccorso. Sono state offerte numerose mascherine ai Carabinieri, alla Polizia Locale e alla Polizia di Stato. Un cistoscopio all’ospedale di Magenta, un monitor per i parametri vitali e una barella per la Croce Bianca.

Le volontarie, che sino a pochi giorni fa misuravano la temperatura corporea a tutti utenti che entravano nell’Ospedale di Legnano, adesso offrono collaborazione al vecchio ospedale, in quanto «L’Asst sta riaprendo tutti i gli sportelli – ha spiegatoValeria Vanossi – e c’è necessità di offrire questo presidio di controllo». Il servizio anche in questo caso sarà svolto con il supporto della Croce Bianca.

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Pubblicato il 29 Maggio 2020
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