Elezioni Cerro, Lazzati su Amcem: “Barbano legato a Landoni”

La lista dell'ex primo cittadino torna sulla questione farmacia comunale e sulla sua passata gestione

(c.l.) Dubbi sulla passata gestione di Amcem, la multiservizi di Cerro Maggiore che si occupa della farmacia comunale. Ad averne è la lista civica Insieme con Antonio Lazzati, capitanata dall'ex primo cittadino. Nel 2011 fu proprio Lazzati a nominare Donato Barbano amministratore unico di Amcem, «dopo aver presa visione anche del casellario giudiziale, risultato immacolato, a parte una violazione delle norme sulla vendita di alimenti e bevande da parte dell’ASSL; casellario consultato anche per la riconferma da parte del sindaco Rossetti nel 2014». Fu poi la prima cittadina Rossetti a rimuovere dall'incarico Barbano nel 2017, a seguito del venir meno del «rapporto fiduciario tra sindaco e amministratore».

La lista di Antonio Lazzati lega a doppio filo Barbano a Piera Landoni, candidata sindaco per la lista Bene Comune, nonchè, come l'ex amministratore di Amcem, esponente del Partito Democratico di Cerro Maggiore. «Barbano e Landoni non sono accomunati solo dalla passione politica, ma anche da interessi commerciali come facilmente può essere riscontrato con una semplice visura camerale – affermano da Insieme con Antonio Lazzati -. Questo comunicato è volto a creare chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini circa un’anomala situazione che si è venuta a creare nella gestione degli interessi pubblici, rappresentati dalla Farmacia Comunale che è una risorsa per i cittadini, e come tale deve essere salvaguardata anche da chi si dichiara super partes pur essendo coinvolta in una uguale attività».

Di seguito il comunicato integrale.


Non ci è parsa né la sede né il momento più opportuno affrontare l’argomento AMCeM la sera del 04/06 alla presentazione dei candidati Sindaco in Auditorium, ma considerato l’interesse emerso dal pubblico, riteniamo opportuno utilizzare la stampa per diffondere le nostre considerazioni in merito.

Dopo l’esposizione del bilancio AMCeM 2017 da parte del subentrato Amministratore Unico Dott. Walter Mariotti, dove viene messa in luce la chiara differenza positiva rispetto al 2016 (-7300 euro) di circa 20mila euro, è legittimo porsi una domanda.

Gli indici finanziari sono gli stessi, i dipendenti pure, è cambiato solo l’Amministratore Unico ed i risultati sono nettamente migliori.

Per ammissione dello stesso Dottor Mariotti non è stata introdotta alcuna alchimia finanziaria ma si è proceduto con il normale lavoro di routine. La domanda che ci poniamo è se c’è stato qualcosa che non ha funzionato durante l’amministrazione del sig. Barbano.

Premettiamo che quest’ultimo fu nominato Amministratore unico dal sindaco Antonio Lazzati nel 2011, dopo aver presa visione anche del Casellario giudiziale, risultato immacolato, a parte una violazione delle norme sulla vendita di alimenti e bevande da parte dell’ASSL; casellario consultato anche per la riconferma da parte del sindaco Rossetti nel 2014.

A questo quesito sta lavorando la Procura di Busto Arsizio, cui sono stati inviati due esposti nel febbraio 2017 da alcuni Consiglieri Comunali e dallo stesso Segretario Comunale.

Ora capiamo chi è Barbano e come compare sulla scena pubblica cerrese.

Gestore di attività di ristorazione in Cerro e presso due centri commerciali della zona, Barbano è soprattutto conosciuto per la sua militanza politica in un partito della Sinistra, di cui è stato anche Segretario, che ora è rappresentato dal PD e il cui altro esponente cittadino di spicco è la Dottoressa Landoni Piera Mercedes, già candidata senza successo alle elezioni regionali del 04/03/2018 in quota PD ed ora candidata Sindaco di Cerro e Cantalupo in una Lista Civica.

Barbano e Landoni non sono accomunati solo dalla passione politica, ma anche da interessi commerciali come facilmente può essere riscontrato con una semplice Visura Camerale.

Questo comunicato è volto a creare chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini circa un’anomala situazione che si è venuta a creare nella gestione degli interessi pubblici, rappresentati dalla Farmacia Comunale che è una risorsa per i cittadini, e come tale deve essere salvaguardata anche da chi si dichiara SUPERPARTES pur essendo coinvolta in una uguale attività.

Insieme con Antonio Lazzati

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Giugno 2018
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