A Legnano prende forma lo scacchiere per le elezioni. A Parabiago sarà “Scalvini vs Sartori?”
Quadro in larga misura definito a Legnano per le prossime elezioni amministrative. A Parabiago ancora nessun annuncio ufficiale sulle candidature
A Legnano lo scacchiere per le prossime elezioni amministrative sta ormai prendendo forma, con il polo civico che ha deciso di puntare su Federico Amadei, il centrodestra che ha scelto Mario Almici e il sindaco uscente Lorenzo Radice che ancora non scopre le carte e parla di un’ultima promessa da mantenere prima di sciogliere le riserve sulla candidatura. Da qui alle urne, però, lo scenario potrebbe ancora cambiare, e il ventaglio degli aspiranti sindaci aumentare: basti ricordare che nel 2020 i candidati nella città del Carroccio erano stati sette.
A Parabiago, invece, quando ormai mancano una manciata di mesi alla tornata elettorale, candidature ufficiali ancora non ne sono arrivate: l’unica certezza è che non sarà della partita, non quantomeno in veste di candidato, il sindaco uscente Raffaele Cucchi, arrivato a fine corsa dopo dieci anni con la fascia tricolore.
Da tempo tra i nomi più accreditati per raccogliere il testimone c’è quello di Diego Scalvini, oggi capogruppo della Lega in consiglio comunale e segretario cittadino del partito, già assessore nella prima giunta Cucchi e con un’esperienza di ormai oltre 15 anni tra i banchi del consiglio comunale. Tra i “papabili” in corsa per la possibile candidatura anche la capogruppo di Fratelli d’Italia Maria Enrica Slavazza, con il partito di Giorgia Meloni “asso piglia tutto” che, in questo modo, dopo Legnano metterebbe un’opzione anche sulla corsa elettorale di Parabiago.
Carte ancora coperte anche nel centrosinistra, dove Partito Democratico, Italia Viva e la civica riParabiago sembrano orientati a convergere su una candidatura unitaria, quella che era mancata nel 2020, e scegliere il consigliere di opposizione Giacomo Sartori. Classe 1990, Sartori è in consiglio comunale dal 2024, quando è subentrato a Roberto Morgese, dopo aver già preso posto tra i banchi del parlamentino dal 2010 al 2015; nel 2020 il suo nome era stato inserito, come assessore al bilancio, tra quelli della squadra di giunta in caso di vittoria alle urne, dove la civica si era rivelata la sorpresa della tornata elettorale.
Manca anche la data della chiamata alle urne: la finestra utile per il voto sarà quella tra il 15 aprile e il 16 giugno, ma le giornate da segnare in rosso sul calendario non sono ancora state fissate.
Foto di archivio






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