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Franco Brumana: “La delibera per costituire la Fondazione del Palio di Legnano è legittima?”

Il leader del Movimento dei cittadini pone dubbi sulla legittimità della delibera che andrà in consiglio comunale e costringe la commissione a una nuova riunione

Palio di Legnano 2021 .- Le immagini di Luigi Frigo

A dispetto di chi ritiene che la politica non debba occuparsi della Fondazione del Palio di Legnano, proseguono le commissioni consiliari sul futuro di questo progetto che darà una svolta al mondo contradiaolo della città. E c’è tutto l’interesse da parte del consiglio comunale perchè nasca una “Fondazione condivisa da tutti”, come ha riferito soprattutto Letterio Munafò (FI) in un suo accalorato intervento (ripreso anche da Carolina Toia capogruppo della Lega) contro “certa stampa che fa disinformazione” e a favore invece “di un percorso che non acceleri troppo i tempi della discussione, avendo come obiettivo più il 2023 e meno il 2022 per dare al Palio una nuova e valida organizzazione”.

Dalla discussione odierna Franco Brumana  potrebbe invece apparire contrario alla Fondazione, ma non è così. Il leader del Movimento dei cittadini infatti ha sì posto una serie di approfondite analisi per modificare la bozza del progetto, ma come in passato ha di nuovo ha manifestato il giudizio per cui “queste contrade e il Palio sono troppo importanti per la città e meritano di essere rispettati e considerati con serietà. Meritano soprattutto un’ organizzazione complessiva che non sia l’obbrobrio previsto dallo statuto in discussione”.

Questa sera, ha tenuto banco proprio Brumana che ha riproposto una lunga serie di considerazioni in tema di contrasto con il regolamento (“E’  evidente che la delibera di approvazione del nuovo ordinamento del Palio presuppone necessariamente la preventiva modifica del regolamento generale”), di una preventiva valutazione della convenienza, della perdita di controllo e della privatizzazione del Palio, della trasparenza e della parità di genere. Analisi che hanno portato Brumana a dichiarare “la tesi che sostiene la legittimità della delibera in contrasto con il regolamento e la possibilità di adeguare il regolamento in un successivo momento è contraria al principio legale fondamentale della gerarchia delle fonti. Domani chiederò al segretario comunale di esprimersi sulla legittimità della delibera”.

Le risposte dell’assessore Guido Bragato e del dirigente Stefano Mortarino indirizzate a rassicurare Brumana su tutti gli argomenti non sono servite, così il consigliere di opposizione ha pensato di giocare il jolly che conservava in tasca come ultima e decisiva carta a favore delle sue tesi: “Se per varie ragioni, si volesse insistere sulla costituzione della Fondazione nell’ambito del Terzo Settore – ha concluso Brumana -, si potrebbe assegnare a questo ente un ruolo di mero affiancamento che comporti solamente compiti di sostegno economico alla manifestazione e anche di intervento operativo non remunerato dall’Amministrazione Comunale. II Palio non perderebbe la sua essenza pubblica e resterebbe quindi sotto il controllo e la direzione del Comitato Palio e del Comune di Legnano. La Fondazione utilizzerebbe solamente risorse proprie che non necessiterebbero, in quanto private, di uno scrupoloso controllo pubblico”. L’assessore Bragato ha preso atto della proposta, ma il suo primo giudizio non è stato così positivo. A questo proposito sarebbe stato interessante conoscere il parere tecnico del dott. Enrico Montefiori, esperto giuridico di Fondazioni, Associazioni e altri ETS, il cui microfono tuttavia è rimasto muto.

La discussione non si ferma qui. La commissione si ritroverà ancora settimana prossima per rivedere le modifiche da apportare alla bozza dello statuto. Sapremo allora anche il parere del segretario comunale,  dott.ssa Sandra D’Agostino, sulla legittimità della delibera, come richiesto da Franco Brumana.

Il contributo di Franco Brumana alla analisi della Fondazione 

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 18 Novembre 2021
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