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Ci risiamo, in commissione consiliare a Legnano le minoranze non partecipano al voto

Mancano documenti per un giudizio completo. Questa la motivazione con la quale le minoranze non hanno voluto votare un parere su un accordo tra Città metropolitana e Comune di Legnano per il compendio scolastico Bernocchi - Dell'Acqua

legnano politica

Dopo il “caso Accam” di qualche giorno fa, quando le minoranze si sono autoescluse dal voto in commissione consiliare, anche ieri sera, martedì 22 giugno, la situazione, carica di momenti polemici, si è riproposta in tema di un accordo di programma tra Città metropolitana e Comune di Legnano per il compendio scolastico Bernocchi – Dell’Acqua. La motivazione per cui le opposizioni si sono virtualmente allontanate dalla seduta è stata la stessa. La mancanza di documenti in grado di poter far esprimere ai commissari un parere completo.

Oggetto del contendere, un documento di 20 anni fa. La Provincia di Milano ed il Comune di Legnano nel 2001 sottoscrivevano una convenzione con la quale l’Amministrazione Comunale trasferiva all’Amministrazione Provinciale l’uso gratuito, con vincolo di destinazione scolastica, degli immobili di proprietà comunale utilizzati come sedi degli Istituti Bernocchi e Dell’Acqua. A questo accordo si aggiungeva anche una porzione del giardino pubblico “Volontari del Sangue” (giardini via Diaz) necessario per il collegamento tra gli edifici scolastici interessati dal progetto e dalla realizzazione dei nuovi impianti sportivi.

La mancanza di dati precisi su quest’area, dove oggi si troverebbe un chiosco per la somministrazione di bevande, ha mosso in Francesco Toia (capogruppo Lista Toia) diversi dubbi che hanno coinvolto anche la imminente conclusione della pratica amministrativa per l’automatico rinnovo della concessione dell’attività all’attuale gestore. Da qui, la volontà sua, ma anche degli altri commissari di minoranza, di non voler votare.

A nulla sono valse le rassicurazioni e le considerazioni del sindaco Radice, dell’assessore Bianchi e del presidente Pigni, che hanno contestato in vario modo e con diverse argomentazioni la tesi di Francesco Toia. Alla fine, con le minoranze che non hanno partecipato al voto, il parere della commissione ha ricevuto i giudizi favorevoli soltanto della maggioranza.

Se questo è il clima che anticipa la 3 giorni di consiglio comunale tra venerdì e lunedì prossimi, diventa difficile essere ottimisti su un clima disteso e collaborativo. Anche perchè all’orizzonte c’è il tema Accam che avanza e sul quale, da una parte e dall’altra, ci si prepara a una robusta battaglia dialettica.

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 23 Giugno 2021
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