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“La decisione sulle scuole presa in base ai dati del contagio e dei trasporti”

Fontana replica alla Ministro Azzolina: "Se il Governo ritiene sbagliato il provvedimento lo impugni". Sala: "Tornare alla didattica a distanza sarebbe una sconfitta"

attilio fontana

«Visti e considerati i dati relativi alla curva epidemiologica della Lombardia, correlati alla situazione del sistema del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento ai giovani che frequentano le scuole secondarie, ribadiamo essere necessarie decisioni stringenti. Fermo restando che se il ministro reputa eccessivi e non idonei i nostri provvedimenti può impugnarli».

Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la presa di posizione del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina e annunciando che sta provvedendo a inviare al ministro una lettera di risposta formale con i dati utili a una corretta lettura della situazione di quanto sta accadendo a livello sanitario in Lombardia.

«È giusto sottolineare – conclude Fontana – che da mesi Regione Lombardia ha posto al centro dell’attenzione del Governo quanto grandi siano le difficoltà nel settore trasporto pubblico. Istanze che erano rimaste e continuano a rimanere inascoltate».

Lo scambio tra il Governatore Fontana e il ministro Azzolina arriva dopo l’ordinanza regionale che entra in vigore oggi e che impone a partire da lunedì a tutte le scuole secondarie di secondo grado di assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza. Azzolina aveva chiesto di trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse.

Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che insieme ai sindaci dei capoluoghi lombardi aveva chieste una stretta alle norme per contenere il contagio, si dice scettico sul provvedimento che riguarda le scuole: «Nell’ordinanza firmata ieri dal presidente Fontana c’è un punto che non convince noi sindaci dei capoluoghi di provincia – ha spiegato il sindaco metropolitano -, ed è quello relativo alle attività scolastiche. È vero che noi ci siamo incontrati con il presidente Fontana, ma di questo punto non si era discusso. Come sindaci siamo favorevoli all’alternanza presenza e didattica a distanza, ma oggi sarebbe sbagliato, sarebbe una sconfitta, tornare immediatamente alla didattica a distanza. Il nostro obiettivo è cancellare questa misura».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Ottobre 2020
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