Mozart con la Trinitatis Messe in tournée con il Coro e Orchestra Amadeus di Legnano in Italia
Il Coro e Orchestra Amadeus di Legnano si prepara a portare in tournée in Italia uno dei capolavori meno conosciuti ma più affascinanti del giovane Wolfgang Amadeus Mozart: la “Trinitatis Messe” K167, assieme ad alcuni brani di Salieri
Treviso, Padova, Monza, Legnano e Gorla Minore le tappe di maggio per il Coro e Orchestra Amadeus di Legnano che si prepara a portare in tournée in Italia uno dei capolavori meno conosciuti ma più affascinanti del giovane Wolfgang Amadeus Mozart: la “Trinitatis Messe” K167, assieme ad alcuni brani di Salieri. Un progetto musicale che attraverserà il Paese nel mese di maggio, toccando le città di Treviso, Padova, Monza, Legnano e Gorla Minore, in un percorso che unisce divulgazione culturale, qualità artistica e impegno sociale. A guidare il progetto è il Maestro Marco Raimondi, che sottolinea il valore storico e musicale dell’iniziativa: «Partiremo con le tappe di Treviso e Padova, per poi proseguire nel mese di maggio con altri tre concerti a Monza, Legnano e Gorla Minore. Proporremo la “Trinitatis Messe” di Wolfgang Amadeus Mozart, una messa composta durante il suo ultimo viaggio in Italia, in occasione della sua permanenza a Milano. Si tratta di un’opera scritta quando Mozart aveva appena 17 anni e che venne eseguita per la prima volta a Salisburgo».
Il debutto è fissato per il 9 maggio 2026 alle ore 16.30 nella Chiesa di San Nicolò a Treviso, dove il pubblico potrà ascoltare non solo la celebre messa mozartiana, ma anche altri capolavori firmati dallo stesso Mozart e da Antonio Salieri, in un programma pensato per riscoprire l’eleganza e la profondità del classicismo viennese. I concerti proseguiranno il 10 maggio a Padova, il 23 a Monza, il 24 a Legnano e il 29 a Gorla Minore.
La “Trinitatis Messe” K167 rappresenta un unicum nel catalogo mozartiano: è infatti l’unica messa con una dedica esplicita e si distingue per l’assenza di solisti vocali, privilegiando una struttura interamente affidata al coro e all’orchestra. Il risultato è una scrittura compatta e luminosa, in cui emergono con forza le sonorità solenni di trombe e timpani. Composta per una celebrazione importante ma modellata dai vincoli liturgici di Salisburgo, l’opera concentra la propria efficacia sull’impatto corale piuttosto che su virtuosismi individuali di impronta operistica.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Ensemble Amadeus, associazione senza fini di lucro attiva dal 1997 nella diffusione della cultura musicale e sostenuta anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che ne supporta l’attività sul territorio e i progetti a forte valenza culturale e sociale. «Portare a livello nazionale i gioielli locali è una delle sfide più belle e significative che possiamo sostenere – sottolinea il presidente Roberto Scazzosi –. Realtà come Amadeus nascono e crescono nei territori, grazie alla passione, alla competenza e all’impegno di tante persone, e meritano di essere conosciute ben oltre i confini locali. Valorizzarle significa dare voce a eccellenze spesso silenziose ma straordinarie, capaci di rappresentare al meglio la nostra identità culturale. Quando questi progetti riescono a uscire dal proprio contesto e a portare la loro qualità artistica in altre città, si crea un ponte tra comunità diverse, un dialogo che arricchisce tutti», prosegue. «Queste iniziative trasformano il talento locale in patrimonio condiviso a livello nazionale. È un modo concreto per far crescere i territori, promuovere la cultura e rafforzare quel senso di appartenenza culturale che è alla base di ogni comunità viva e dinamica».
L’attività dell’ensemble non si limita al palcoscenico: significativa è anche la dimensione educativa e sociale, con percorsi dedicati alla formazione musicale dei giovani e all’inclusione delle categorie più fragili. Tra i riconoscimenti più importanti spiccano i progetti realizzati con l’ONU nel 2014 per la diffusione della cultura italiana nel mondo e con la Commissione Europea nel 2018 per l’integrazione culturale, oltre al Premio Solidarietà conferito nel 2019 dall’Unione Nazionale dei Cavalieri d’Italia e all’apprezzamento ricevuto nel 2022 da Papa Francesco per l’impegno nella promozione della cultura della pace. La tournée rappresenta dunque non solo un viaggio musicale sulle tracce del giovane Mozart e di Salieri, ma anche la conferma di una missione chiara: portare la grande musica fuori dai circuiti elitari, rendendola patrimonio condiviso e occasione di crescita culturale e sociale.









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