Giornate FAI di Primavera, a Legnano l’Istituto Barbara Melzi fa il pieno di visitatori
Successo di pubblico per la 34° edizione delle Giornate FAI di Primavera, evento da sempre molto atteso che permette di scoprire i tesori e la bellezza del nostro territorio per un weekend. Solo in Lombardia 146 beni aperti in 59 Comuni
In 1000 all’Istituto Canossiano Barbara Melzi di Legnano per le visite guidate organizzate dalla delegazione FAI Ovest Milano in programma sabato 21 e domenica 22 marzo. Le Giornate FAI di Primavera dal 1993 sono uno degli eventi più attesi non solo dagli appassionati di arte, cultura e storia ma anche da tutti i curiosi che vogliono dedicare un weekend alla scoperta dei numerosi tesori del nostro Paese.
Dopo il Castello Visconteo di Legnano e il Museo Fratelli Cozzi, la 34° edizione delle Giornate FAI di Primavera a Legnano ci ha portati all’Istituto Barbara Melzi, oggi sede scolastica ma un tempo abitata da Barbara Melzi, figlia del nobile Francesco Melzi la cui famiglia era imparentata con i Pusterla, che nel 1850 le concesse di abitare nel palazzo sito nella contrada Legnarello. Barbara, che aveva vestito l’abito delle Canossiane e desiderava trasformare l’abitazione in una scuola, adattò la casa in modo da poter ospitare la biblioteca, l’oratorio e un ospizio per gli anziani. Nel 1860 le giovani iscritte ai corsi della scuola erano circa 180.
La visita guidata, condotta dagli studenti dell’Istituto, ha permesso ai numerosi presenti di scoprire dettagli e curiosità sulla storia di questo splendido palazzo. «Questa è un’apertura particolarmente colta – ha detto Margherita Zavatti, volontaria FAI – perché mostriamo quadri, documenti e libri antichi. Abbiamo una buona risposta da parte del pubblico: molti visitatori da Legnano ma anche da fuori. A guidare le visite gli studenti dell’Istituto che con passione e preparazione portano i curiosi attraverso gli ambienti del palazzo».
Un itinerario di bellezza che per un interno weekend ha reso visitabili circa 780 luoghi in 400 città italiane, spesso chiusi al pubblico. Tra i luoghi d’arte presenti nell’Alto Milanese è stato possibile visitare anche Villa La Valera ad Arese, Villa Rescalli Bellotti Beretta Villoresi a Busto Garolfo, il Palazzo Comunale di Rho e l’Attrezzeria Rancati di Cornaredo. Grazie al lavoro dei volontari del FAI (Fondo Ambiente Italiano) questo fine settimana i beni aperti al pubblico solo in Lombardia sono stati 146 in 59 Comuni.













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