Osteointegrazione, l’evoluzione in campo chirurgico e ortoprotesico

Il convegno si rivolge a Medici Chirurghi, Fisiatri, Tecnici Ortopedici, Terapisti Occupazionali e Fisioterapisti 

In Italia non viene ancora praticata, ma negli ultimi tempi sta sollevando curiosità e interesse sempre maggiori tra medici chirurghi e riabilitatori del nostro paese: l’Osteointegrazione è una tecnica chirurgica che prevede la fssazione dell’arto protesico direttamente all’arto del paziente, senza invasatura.

In questo modo il dispositivo andando a sostituire la parte amputata, diventa il prolungamento del femore o della tibia e assicura due importanti vantaggi per il paziente amputato: gli permette di avere un controllo e un ancoraggio della protesi miglori rispetto a quelli garantiti dalle tecniche tradizionali e gli permette di camminare in modo più corretto perchè l’Osteointegrazione assicura anche un allineamento migliore, quindi più fsiologico e più vicino all’assetto e alla deambulazione naturali.

L’Osteointegrazione si pone inoltre come intervento risolutorio anche rispetto ad alcune delle problematiche del moncone più comuni: l’eccessiva sudorazione e macerazione dei tessuti, il contatto con l’invasatura nel caso di un’intolleranza del paziente ai materiali, la presenza di cicatrici per un intervento post traumatico mal riuscito (ad esempio se eseguito d’urgenza in casi dove la priorità era quella di salvare la vita). In genere può essere un risolutivo per gli amputati che presentano un moncone di difcile protesizzazione con arti ad invasatura.

Il convegno si rivolge a Medici Chirurghi, Fisiatri, Tecnici Ortopedici, Terapisti Occupazionali e Fisioterapisti e vuole illustrare le modalità di realizzazione di questa tecnica chirurgica, dettagliando chi sono i soggetti amputati a cui è più indicato l’intervento, quali sono i rischi, le azioni di prevenzione che possono essere adottate e le specifche tecniche riabilitative da seguire con e senza l’arto protesico.

Tecnico Ortopedico Emanuele Albanito 

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Marzo 2018
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