Tosi in Regione: nessun passo indietro sugli esuberi

Presezzi procede sulla linea degli esuberi e divide i sindacati - Mirco Rota della Fiom chiede il rispetto degli accordi presi nel 2015

Presezzi procede sulla linea degli esuberi e divide i sindacati. Non è stata aperta alcuna trattativa tra la proprietà della Franco Tosi e le parti sindacali che, al momento, non accettano la posizione presa dalla società brianzola. 

Il tavolo in Regione Lombardia, aperto lunedì 11 novembre dopo l'acceso incontro al Mise, non è stato risolutivo per i lavoratori di piazza Monumento.

[pubblicita]        La situazione è così critica che, purtroppo, i sindacalisti sono in disaccordo tra loro: c'è chi è pronto ad accettare la trattativa e c'è chi punta i piedi, chiedendo il rispetto degli accordi presi nel 2015.  In totale sono 47 i licenziamenti annunciati che, con ogni probabilità, riguarderanno per lo più i 35 cassa integrati del settore Officina, ormai non più attiva. «Non è stato specificato quali lavoratori saranno colpiti dagli esuberi – spiega comunque Mirco Rota della Fiom Cgil Nazionale -. Non è accettabile tornare a parlare di licenziamenti». 

Sul tavolo è stato presentato un piano di investimenti: «Due milioni di euro per l'acquisto dell'area e quattro per i lavori di ristrutturazioni – afferma Rota -. Ma veramente stiamo parlando di piano industriale? Non possiamo accettare queste condizioni. Non si può aprire una trattativa in questo modo. Presezzi deve rispettare gli accordi presi nel 2015 e salvaguardare i lavoratori». 

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 11 Novembre 2019
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