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Sede Istat della Lombardia in stato di disagio per il carico di lavoro, la denuncia della UIL

Fabrizio Monteleone Coordinatore nazionale Federazione Uil Scuola Rua Istat interviene in merito alla vicenda che da molti mesi attanaglia la Sede Istat della Lombardia

istat

“È alquanto insolito che rispetto a molteplici segnalazioni provenienti da un’organizzazione sindacale che evidenziano il disagio di molti lavoratori dell’Ufficio Territoriale per la Lombardia dell’Istat, l’amministrazione non attivi tutte le procedure necessarie per l’individuazione e la rimozione dei motivi che determinano tale disagio, in modo da facilitare il buon andamento delle attività dell’ufficio ed al contempo il benessere dei dipendenti”. Così dichiara Fabrizio Monteleone Coordinatore nazionale Federazione Uil Scuola Rua Istat in merito alla vicenda che da molti mesi attanaglia la Sede Istat della Lombardia.

“Da più tempo – prosegue Monteleone -, abbiamo segnalato per iscritto quelle criticità che a nostro avviso determinano un malcontento diffuso, che si manifestano soprattutto nell’eccessivo carico di lavoro assegnato, dalla
mancanza di dettagliate attestazioni che formalizzano il lavoro svolto, a cui si aggiunge, in questo periodo di emergenza Covid, la mancata applicazione del principio al diritto alla disconnessione prevista per i lavoratori in Smart working: incredibile è infatti il ripetuto ricorso a solleciti nei confronti dei dipendenti nelle ore serali e nei fine settimana ad adempiere a compiti d’ufficio, come se i colleghi di Milano non avessero una vita al di fuori del lavoro”.

“Abbiamo provveduto immediatamente a segnalare quanto sopra sia al dirigente dell’ufficio di Milano e sia alla sede centrale dell’Istat, ma siamo fortemente preoccupati perché aldilà di generiche e dilatorie rassicurazioni, non abbiamo avuto ancora segnali concreti della volontà di affrontare il problema. Responsabilmente – conclude il coordinatore –  siamo disponibili come UIL a discutere in ogni momento con l’amministrazione per risolvere questa spinosa vicenda, al fine non solo di riportare la necessaria serenità tra i lavoratori dell’ufficio di Milano condizione per lavorare proficuamente, ma anche per evitare eventuali futuri strascichi giudiziari tra le parti, di cui purtroppo già si intravedono i prodromi”

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Febbraio 2021
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