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Cerro Maggiore, accordo con Rescaldina per la spesa settimanale

Come era già stato fatto in primavera, Cerro Maggiore e Rescaldina hanno sottoscritto un accordo per la mobilità extracomunale legata alla spesa

spesa coronavirus

Un accordo era già stato firmato durante il lockdown primaverile. Ora la seconda ondata della pandemia ha di nuovo investito in pieno la Lombardia e soprattutto Milano e hinterland, e con la Regione che è diventata zona rossa Cerro Maggiore e Rescaldina hanno fatto il bis: i cerresi che abitano nel capoluogo – ma non quelli che stanno di casa nella frazione – potranno fare la spesa al nuovo Spazio Conad di Rescaldina.

«La situazione relativa all’offerta di beni primari nel Comune di Cerro Maggiore – si legge nell’accordo sottoscritto dal primo cittadino di Rescaldina, Gilles Ielo, e dal vicesindaco di Cerro Maggiore, Antonio Foderaro – non ha subito cambiamenti dallo scorso mese di maggio e quindi è necessario permettere ai cittadini residenti o domiciliati nel comune – inteso come capoluogo e non come frazione – di recarsi a Rescaldina all’ipermercato Spazio Conad per effettuare la spesa».

Lo “sconfinamento” sarà ammesso a condizione che a fare la spesa sia una sola persona per ciascun nucleo familiare una volta alla settimana e che ci sia la necessità di provvedere all’acquisto di generi alimentari di prima necessità che non è stato possibile acquistare a Cerro Maggiore. Se ci sarà la possibilità di usare i buoni spesa anche per i cerresi all’ipermercato di via Togliatti, invece, i titolari in caso di controlli dovranno mostrare o comunque far pervenire la comunicazione di Palazzo Dell’Acqua con la quale è stata accettata la domanda di contributo; se poi Cerro Maggiore dovesse accordarsi per i buoni spesa anche con il Bennet di Nerviano, a Rescaldina potrà andarci solamente chi abita nel capoluogo e non chi ha residenza o dimora a Cantalupo. Anche qualora si utilizzino i buoni spesa, inoltre, a fare la spesa dovrà essere una sola persona per nucleo familiare, una sola volta alla settimana e sempre per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.

«Il sindaco di Cerro Maggiore – si legge a conclusione dell’accordo – avrà cura di sensibilizzare, con le modalità di informazione  ritenute più opportune ed efficaci, tra cui anche l’utilizzo di eventuali canali social, la propria cittadinanza rammentando che la mobilità extra comunale non rappresenta una condizione generalizzata ma che devono sussistere le condizioni di necessità nonché effettiva indisponibilità di beni alimentari e di prima necessità all’interno del proprio territorio comunale».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Novembre 2020
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