Da Busto Garolfo le valvole per trasformare le maschere da sub in respiratori

Alessandro Zanzottera, giovane bustese, con la sua stampante 3D "crea" valvole per adattare le maschere da snorkeling ad uso sanitario

Stampante 3D e filo per la stampa tridimensionale. C'è anche chi la battaglia contro il coronavirus la combatte così, lavorando da casa per "costruire" quello che serve a chi tutti i giorni sta in trincea, ovvero il personale sanitario. Alessandro Zanzottera, 26enne di Busto Garolfo, in queste lunghe giornate da passare in casa per arginare la diffusione del contagio, ha deciso di scendere in campo contro il virus stampando in 3D i raccordi necessari per adattare le maschere da snorkeling all'uso sanitario.

[pubblicita]Dopo la laurea triennale in media design all'Accademia di Belle Arti, Alessandro ha iniziato la sua "carriera" di modellatore 3D e ha lavorato nel ramo della produzione di componentistica navale per navi e yacht, per poi iniziare a studiare per una seconda laurea in Informatica all'Università dell'Insubria, sempre continuando a lavorare. Proprio il giorno prima che la parola coronavirus entrasse nel quotidiano dell'Italia, Alessandro aveva lasciato il proprio posto di lavoro per iniziare una nuova avventura lavorativa da programmatore in un'azienda di servizi e soluzioni IT del Varesotto.

Il nuovo inizio, però, è rimasto in stand by a causa dell'emergenza, e così Alessandro, con del materiale avanzato che aveva in casa, ha pensato di mettersi all'opera per stampare le valvole. «Negli ospedali – ci spiega Alessandro – le maschere da snorkeling vengono usate come respiratori e per adattarle a questo uso è necessario un particolare tipo di valvola. Un ingegnere di Bergamo ha reso disponibili online i modelli per chi vuole realizzare queste valvole, così mi sono messo a stamparle utilizzando materiale che avevo in casa».

Per ora sono 25 le valvole stampate dal giovane bustese: i raccordi saranno affidati alla Protezione Civile di Busto Garolfo, che farà da tramite per recapitarli agli ospedali. E finchè il suo aiuto potrà essere utile alla causa e avrà materiale a disposizione, Alessandro non intende fermarsi. «Ho appena finito una bobina di cavo e ne ho un'altra anche se già iniziata – sottolinea il 26enne –. Ci sono persone che si sono offerte di aiutarmi, ma i tempi di consegna sono quelli che sono in questo momento, e purtroppo non ci sono aziende vicine che possano fornirmi il materiale. Finchè le valvole serviaranno e avrò filo, comunque, continuerò a stamparle».

Un'iniziativa simile a quella intrapresa da Alessandro era stata messa in piedi anche in un istituto scolastico di Rozzano, dove alcuni professori volontari, coordinati dalla dirigente scolastica, hanno iniziato a stampare raccordi per adattare le maschere da snorkeling ad uso sanitario utilizzando la stampante 3D del laboratorio Robohub della scuola.

di leda.mocchetti@gmail.com
Pubblicato il 06 Aprile 2020
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