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Processo Fratus, il Comune chiede i danni e la condanna per gli imputati

Anche Amga ed Euro.Pa hanno chiesto la liquidazione del danno - Le parti civili hanno demandato al giudice la definizione dell'importo

Liquidazione del danno e condanna per gli imputati: è questa la richiesta formulata dal Comune di Legnano in sede di requisitoria nel processo che vede imputati a vario titolo l'ex sindaco Gianbattista Fratus, il suo vice Maurizio Cozzi e l'ex assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini per turbativa di gara.

Secondo il legale di Palazzo Malinverni, Di Matteo, la responsabilità penale degli imputati è stata «ampiamente provata» dal pubblico ministero Nadia Calcaterra, che al termine di una requisitoria fiume durata quasi otto ore aveva chiesto tre anni e sei mesi di carcere per Fratus e Cozzi e tre anni per Lazzarini, oltre a 900 euro di multa e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per tutti gli imputati.

[pubblicita]Ed è per questo che le conclusioni a cui è arrivata la Procura sono state sposate in toto anche dalla difesa del Comune. «Il Comune di Legnano si è costituito parte civile sul presupposto che i ruoli coinvolti in questo procedimento sono ruoli politici apicali – ha spiegato l'avvocato Elisabetta Di Matteo –. Pertanto il Comune ritiene doveroso tutelare la propria immagine: i rappresentati della pubblica amministrazione hanno il dovere di garantire terzietà e imparzialità e in questo caso non l'hanno fatto».

Il legale di Palazzo Malinverni, in particolare, ha puntato il dito contro la corruzione elettorale, reato del quale è chiamato a rispondere il solo Gianbattista Fratus per un accordo che avrebbe stretto in sede di ballottaggio con Luciano Guidi, barattandone l'appoggio con una nomina in una municipalizzata per sua figlia. Per il Comune, infatti, lo scambio elettorale è l'accusa «più grave» tra quelle affrontate in aula

Anche Euro.Pa e Amga hanno chiesto il risarcimento del danno. Come per Palazzo Malinverni, i legali delle due partecipate non hanno chiesto un importo, demandando al giudice la quantificazione.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Marzo 2020
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