Esternalizzazione nido Soldini: “Una scelta fatta valutando molti fattori”

Il sindaco ricorda le motivazioni che hanno portato alla scelta e che i posti di lavoro saranno salvaguardati

Procede a Castellanza il percorso per esternalizzare il servizio dell'asilo nido Soldini. Dopo 4 incontri con i sindacati, il sindaco Mirella Cerini sottolinea che «sono state recepite tutte le richieste presentate a cui si è cercato di andare incontro. Entrambe le parti hanno deciso di non sottoscrivere l'accordo, essendo loro facoltà decidere. Questo non comporta la messa in discussione della decisione di esternalizzazione il servizio, non siamo i primi ad farlo e nemmeno gli ultimi».

La scelta di esternalizzare il servizio non deriva solo da un'esigenza economica, ma da una «valutazione ampia che ha considerato una serie di fattori. Fra questi – ricorda il primo cittadino – il calo delle iscrizioni dovuto all'apertura della sezione primavera, ma anche l'esigenza di dare una maggior flessibilità nell'organizzazione del personale e una miglior risposta ai bisogni delle famiglie. La misura di aiuto dei "Nidi Gratis", inoltre, non è detto che ci sarà garantita negli anni a venire. Non facciamo cassa sulle famiglie e sui bambini, ma stiamo cercando di guardare al futuro con scelte che avranno una ricaduta negli anni a venire».

Durante l'ultima commissione, sono diverse le perplessità avanzate dai consiglieri presenti (Palazzo, Caputo e Manelli), soprattutto sulle attuali dipendenti. Ma, ancora una volta, il sindaco ha spiegato che «i posti di lavoro sono stati tutelati al massimo e non sono a rischio. Delle quattro dipendenti, due (sulla strada del pensionamento, ndr) saranno tenute nell'organico del comune, mentre le altre due saranno esternalizzate, ma con la tutela del posto di lavoro e la garanzia dello stesso stipendio. Inoltre, è stata inserita una clausola sociale a tutela delle dipendenti in servizio degli asili. Tutto come da normativa».

Le opposizioni rimangono comunque contrarie alla decisione presa da parte della maggioranza, parlando alcuni di "privatizzazione" e non di esternalizzazione. Il primo cittadino ricorda che però «durante la commissione i presenti hanno solo attaccato, facendo parlare il tecnico solo 10 minuti, mentre Paolo Colombo (qui un suo recente comunicato) non è mai stato presente a nessun incontro, anche quelli da lui richiesti. Prima di parlare sarebbe quindi opportuno informarsi».

Qui invece un comunicato della lista Partecipiamo dopo l'ultimo consiglio comunale

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Maggio 2019
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