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Amcem, il bilancio 2017 chiude con attivo di 20mila euro

L'amministratore unico Mariotti spiega come si è arrivati a questo risultato

Chiuso e approvato il bilancio 2017 di Amcem. L'azienda multiservizi di Cerro Maggiore, da anni al centro del dibattito politico a causa della sua gestione, ha appena chiuso un impegnativo anno di transizione dopo il "cambio della guardia" ai suoi vertici: nel marzo 2017, infatti, Walter Mariotti è subentrato a Donato Barbano, allora presidente e amministratore unico di Amcem, su scelta del sindaco Teresina Rossetti.

Amcem, nel 2017, chiude con un esercizio di bilancio post imposte pari a oltre 20mila euro. «Trattasi di un risultato più che ragguaglievole – commenta Mariotti – tenuto conto che, nonostante gli importanti costi sostenuti per la ristrutturzione aziendale e la difesa nei giudizi amministrativi (per quest'ultima voce si parla di circa 23mila euro, ndr), il risultato di bilancio 2017 (che ha visto la mia gestione per soli 9 mesi) è superiore di euro 42.385,00 (il risultato ante imposte del 2016 evidenziava una perdita di euro 7.274,00) al risultato di bilancio dell'anno precedente sotto la gestione dell'allora amministratore sig. Donato Barbano».

L'ultimo anno, per Amcem, infatti, è stato impegnativo dal punto di vista giudiziario per via dei ricorsi intentati dall'ex amministratore unico contro la scelta dell'allora prima cittadina (rigetatti dal Tar) e per l'annullamento dei bandi di assunzione indetti dall'amministrazione precedente in quanto, come ha affermato Mariotti, erano «illegittimi». Ma impegnativa è stata anche la gestione.

«La gestione di Amcem spiega nel dettaglio l'attuale amministratorein questo periodo si è rivelata complessa ed intricata non solo sul fronte giudiziario, in quanto dalle verifiche e dagli accertamenti disposti in seguito alla mia nomina quale amministratore unico di Amcem è emerso che: l'illegittimità del distacco la cui stipula non è mai stata comunicata al Comune di Cerro Maggiore da parte dell'allora amministratore unico sig. Donato Barbano, socio al 98% della società distaccante RDB srl, ed a cui ho dovuto inevitabilmente porre termine; con riguardo proprio a tale distacco, la fatturazione emessa da quest'ultima non aveva consentito di accantonare un importo complessivo di euro 22.475,00 nei periodi d'imposta di competenza, costituendo una sopravvivenza passiva indeducibile, producendo così un aggravio di imposta a carico del 2016 ed in danno di Amcem pari ad euro 7.057,46 a titolo di IRES (nella misura del 27,5%) e di IRAP (nella misura del 3,9%); nel bilancio 206 erano state riportate nella scheda immobilizzazioni relative agli "impianti generici" fatture della Lothar srl che sono state erroneamente capitalizzate, in quanto non erano relative ad attività in fase di start u e neppure a attività di ristrutturazione o riconversione industriale o commerciale; alcune poste creditorie pari ad euro 20.142,9, presenti nell'ultimo bilancio 2016 e nonchè negli anni precedenti, sono inesigibili alla luce delle comunicazioni ricevute dal Comune di Cerro Maggiore. Una volta provveduto a ripristinare la correttezza delle rilevazioni contabili al fine di evidenziare il risultato veritiero ed esatto del periodo d'imposta 2016, ne è conseguito un abbattimento del risultato utile ante imposte di oltre 25mila euro. Alla luce delle predette discrepanze dei dati di bilancio e dalle anomalie riscontrate nella fatturazione da parte di RDB srl ho provveduto a vagliare l'opportuità di affidare ad uno studio professionale esterno le mansioni amministrative e di contabilità, svolte in precedenza al'interno dell'azienda dalla dipendente distaccata di RDB srl, con un indubbio risparmio di costi».

Mariotti, oltre a questi provvedimenti, ha anche deciso di risparmiare spostando la sede di Amcem in un edificio di proprietà comunale (per una spesa di 1800 euro annua, a fronte dei 7-8mila precedenti) e ha deciso di chiudere la convenzione – di cui non è mai stata trovata prova scritta – che prevedeva lo sconto del 10% alla farmacia comunale per gli attuali ed ex dipendenti comunali. Rimane in essere, invece, la convenzione tra Amcem e Centro anziani, che prevede uno sconto dal 5 al 30% sui parafarmaci. Soppresso il servizio gratuito per il calcolo dell'Imu perchè, oltre ad impegnare per troppo tempo il già scarno personale della farmacia e alla diminuzione delle richieste da parte della cittadinanza, la responsabilità per eventuali errori sarebbe ricaduta completamente sul personale. Un rischio che Mariotti non ha più voluto far correre ai suoi. «Non mi sono mai mosso nell'ambito politico nel ricoprire la mia carica – afferma Mariotti – e mi spiace per quanto successo all'incontro con le Acli, quando il candidato sindaco Piera Landoni ha preso posizione in difesa dell'ex amministratore dicendo che avevamo tolto il servizio Imu e tanti altri. Mi è sembrato poco corretto».

Proprio negli scorsi giorni, poi, il commissario prefettizio Anna Pavone ha modificato lo statuto di Amcem con lo scopo di «migliorare l’azione amministrativa in un’ottica di trasparenza, integrità, correttezza ed imparzialità, garantendo l’efficacia, l’efficienza ed economicità gestionale della propria partecipata, attraverso un rafforzamento dei poteri di vigilanza del Comune, l’introduzione di procedure di scelta più trasparenti ed imparziali e di requisiti di maggior garanzia per la nomina degli organi aziendali (amministratori e revisore), l’adeguamento normativo per la pubblicazione delle informazioni rilevanti».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 30 Maggio 2018
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