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Amcem, il Tar rigetta il ricorso di Barbano

Giusta la scelta dell'ex sindaco Rossetti di revocare l'incarico all'allora amministratore unico e presidente di Amcem - Barbano pronto a rivolgersi al Consiglio di Stato

Rigettato il ricorso di Donato Barbano, ex presidente ed amministratore unico della Azienda Multiservizi di Cerro Maggiore (Amcem), contro la scelta dell'ex sindaco Teresina Rossetti di revocarlo dal suo incarico. A mettere un primo punto alla situazione è stato il Tar lombardo.

Dal palazzo di giustizia milanese è arrivata una sentenza che mette nero su bianco la legittimità dell'azione dell'ex sindaco. «Il Tar – si legge nella sentenza – respinge il ricorso principale, dichiara improcedibile il ricorso per motivi aggiunti (ndr: la nomina di Mariotti) e condanna il richiedente al pagamento delle spese di lite liquidandole in 4mila euro, oltre accessori di legge, da dividere in uguale misura tra le parti costituite».

Motivo della decisione, come si legge dalla sentenza, il sussistere di un possibile conflitto di interessi. Barbano, infatti, ha proceduto a distaccare in Amcem una dipendente della società privata di cui è proprietario al 98%, la RDB. Questa scelta non sarebbe stata resa nota all'amministrazione comunale. «La decisione del sindaco – prosegue il Tar – risulta ancorata alla violazione di un dovere di informazione e trasparenza essenziale per la permanenza del rapporto fiduciario giacchè inerisce a una situazione di oggettiva commistione tra gli interessi privati dell’amministratore unico, in quanto proprietario e gestore della società dalla quale ha operato il distacco di una unità di personale e gli interessi pubblici dell’azienda pubblica che amministra».

«Non posso che accogliere con soddisfazione la conclusione di questa vicenda, che dà ragione a chi aveva proceduto con la revoca – commenta Walter Mariotti, attuale presidente e amministratore unico di Amcem -. Sicuramente fa piacere che il verdetto sia arrivato alla vigilia della mia sostituzione: il mio mandato scadrà con il prossimo sindaco e questa sentenza fa chiarezza anche per il futuro di Amcem».

Soddisfazione, soprattutto da un punto di vista morale, anche da parte dell'ex prima cittadina Teresina Rossetti. «Sono contenta – aggiunge l'ex sindaco -. Questo chiarisce uno dei motivi che han portato alla caduta della mia giunta. Le cause, quindi, andavano cercate da altri e non certo da me». Il riferimento va alla rottura tra lista Rossetti e il PD, partito di cui Barbano è esponente. Nei giorni convulsi che portarono al commissariamento del Comune, infatti, il divario tra le due forze di maggioranza si fece evidente, soprattutto dopo l'allontanamento dell'allora vicesindaco Piera Landoni.

Da Barbano stesso arriva l'ultima parola. L'ex amministratore unico e presidente di Amcem si dice pronto a rivolgersi al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Nei prossimi giorni, avuto modo di leggere le affermazioni degli altri attori interessati dalla vicenda, procederà a esporre la sua versione dei fatti.

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Maggio 2018
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