“Cerro e Cantalupo più sicure” con le nuove telecamere

I quattro occhi elettronici installati recentemente a Cantalupo arriveranno presto anche nel capoluogo...

«Dalle nuove telecamere non si scappa». Ne sono convinti l'assessore alla sicurezza Marco Corti, il consigliere delegato Francesco Spataro e il comandante della Polizia Locale Pierluigi Bollati. Quattro speciali occhi elettronici sono stati installati nei giorni scorsi a Cantalupo e altri ne arriveranno a Cerro Maggiore. Attraverso le telecamere gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri potranno controllare ogni veicolo che transiterà sotto uno dei varchi monitorati. Nel caso di passaggio di un mezzo inserito nella "lista nera" delle forze dell'ordine, il comando di Polizia Locale verrà immediatamente avvisato con un allarme. Targa, tipo di mezzo di trasporto, orario e luogo del transito verranno immediatamente comunicati agli agenti. Il software attualmente in uso potrà essere implementato fino ad arrivare a segnalare infrazioni del codice della strada, a conteggiare il numero di veicoli di passaggio e a monitorare il tipo di merci in transito sul territorio comunale.

«Le telecamere targa system sono state fortemente volute dal consigliere delegato alla sicurezza Francesco Spataro – ha spiegato l'assessore Corti -. Questi strumenti sono dotati di doppia ottica: sia a colori che a infrarossi, per la visione notturna. Lo stesso sistema verrà certamente esteso anche a Cerro Maggiore. Inizieremo a installare le telecamere nei punti di accesso più sensibili, per poi arrivare a coprire l'intero territorio comunale. In autunno daremo il via al bando di gara». Per l'estensione del progetto a Cerro Maggiore sono stati stanziati 60mila euro. 35mila, invece, sono stati spesi per l'installazione delle telecamere alle quattro "porte" di Cantalupo:  via Pio X, via Risorgimento, via Zerbi e via Calvi.

«Cerro e Cantalupo saranno più sicure grazie a questo impianto – ha assicurato il consigliere delgato alla sicurezza Francesco Spataro -. Mi auguro che entro un anno anche a Cerro Maggiore le telecamere targa system siano funzionanti. Grazie a questi impianti lo scorso anno è stato possibile il celere arresto di Claudio Giardiello, l'uomo che uccise al tribunale a Milano un giudice, un avvocato e un coimputato. L'installazione di queste telecamere rientrava negli accordi presi tra me e l'ammistrazione Rossetti. Ora spero che venga aumentata l'illuminazione pubblica perchè dove c'è più luce, c'è più sicurezza».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Giugno 2016
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