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A Legnano, ma non solo, una giunta… maschilista

Tiziana Colombo torna a chiedere il rispetto della legge sulle Pari Opportunità - La politica nell'Alto Milanese? Roba da uomini

(m.t.) – Nell'era delle pari opportunità, non esiste rispetto per la legislazione. A Legnano, la voce che si alza per chiederne il rispetto in argomento di presenze femminili in Giunta è sempre quella della consigliera comunale Tiziana Colombo. E' lei che muove accuse al sindaco Centinaio per aver allestito una "giunta maschilista". Da parte sua, il primo cittadino, in sede di consiglio comunale, si è già difeso, affermando che "ho sempre e solo considerato la capacità della persone. Io, comunque, nutro il massimo rispetto verso la parte femminile della nostra politica, come dimostrano le recenti nomine di Adriana Gulizia nel CDA del Parco Alto Milanese e di Barbara Delfini nel CDA della Fondazione sant'Erasmo, chiamate entrambe a sostituire due rappresentanti maschili". 

Ma il problema non riguarda solo Legnano. Su 10 Comuni dell'Alto Milanese, solo 3 rispettano la legge Del Rio che dal 2014 impone il 40% di presenza femminile nelle giunte metropolitane, provinciali e comunali. In questo servizio le quote rose nelle giunte del territorioIntanto, qui sotto, le considerazioni integrali di Tiziana Colombo


Ho seguito il Consiglio Comunale di lunedì sera da casa perchè influenzata, ed ho sentito la dichiarazione del sindaco in merito alla lettera da me scritta sul mancato rispetto delle quote rosa in Giunta gentilmente letta in aula dal Consigliere Olgiati.

Le dichiarazioni del Sindaco, riprese anche su quotidiani locali,confermano la sua non volontá ad adeguarsi alla nuova legge (n. 56/2014 ) adducendo motivazioni quantomeno offensive nei confronti di tutte le donne della nostra città. Infatti, Egli sostiene che le sue scelte passate e recenti si basano esclusivamente su criteri di capacità, ribadendo di fatto quello che mi disse personalmente subito dopo la formazione della Giunta nel Giugno 2012 e cioè che non aveva trovato donne, secondo lui, all'altezza dell'incarico da Assessore. La mia risposta fu che avrei fatto molta fatica a sostenere una giunta così marcatamente maschilista , soprattutto dopo aver fatto una campagna elettorale basata essenzialmente sulle pari opportunità.

Lo stesso Sindaco in campagna elettorale aveva più volte espresso la volontà politica di una Giunta divisa equamente tra presenza maschile e femminile,ma come succede troppo spesso un conto sono le promesse elettorali ed un conto sono le azioni conseguenti. La solita campagna di diffamazione politica nei miei confronti sosterrà che io stia combattendo una battaglia per fini personali, è evidente che non è così perchè coloro che ambiscono ad entrare nella cerchia del Sindaco sicuramente non si assumono responsabilità politiche di forte critica nei confronti di questa amministrazione, al contrario non si espongono mai, salvo poi criticare ferocemente alle spalle l'operato del Sindaco e della sua Giunta.

Volevo sottolineare inoltre l'imbarazzante silenzio sull'argomento dell'Assessore alle Pari Opportunità, della Commissione alle stesse, del Pd (soprattutto delle donne), e di qualche lista civica che dovrebbe far sentire la propria voce innanzitutto per essere stata, anche con il mio modesto contributo, portatrice di una scelta di civiltà come il Registro delle Unioni Civili. Il Consiglio Comunale puó guidare il Sindaco e la Giunta verso le giuste scelte,  come recentemente avvenuto sul caso Accam.

Presenteró quindi nei prossimi giorni una mozione sull'argomento investendo il Consiglio Comunale sulla decisione di voler rispettare o meno una Legge dello Stato.                                                     

Consigliere Comunale Tiziana Colombo

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Febbraio 2015
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