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“INVASIONE ALIENA” ANCHE NELLA FAUNA LEGNANESE

Tanti gli animali e parassiti stranieri che mettono a rischio l'equilibrio ambientale - Ecco la top ten delle nuove specie "invasori"...

Lo scoiattolo grigio del Parco di Legnano mentre osserva l'obiettivo della nostra macchina fotografica


Coldiretti Lombardia lancia l'allarme: "L’arrivo in Italia di animali e insetti stranieri sta mettendo sempre più a rischio l’equilibrio del nostro ecosistema".

Si tratta di una piaga che ogni giorno si propaga sempre più e certamente non risparmia le zone verdi del Legnanese: ne è la conferma, infatti, la massiccia presenza nel Parco Castello di scoiattoli grigi e delle tartarughe dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), entrambi provenienti dall'America.

A subire la colonizzazione di specie alloctone, ossia non del posto, è anche il fiume Olona che ha visto l'arrivo del gambero rosso della Louisiana, soprannominato il "gambero killer": una specie importata in Italia per fini commerciali e che, probabilmente dopo la fuga di qualche esemplare dagli allevamenti, ha invaso la rete di fiumi e canali del territorio.  Questo crostaceo è conosciuto bene dagli agricoltori poichè, come la nutria, danneggia gli argini del corso d'acqua e risulta pericoloso per l’ecosistema, in quanto riesce a predare anche anfibi come rane e tritoni, sia piccoli che adulti, togliendo così il cibo anche alla fauna come bisce e uccelli acquatici.

Una segnalazione, quella di Coldiretti, emessa dopo che l’Università dell’Arizona ha appena diffuso la top ten delle 20mila nuove specie scoperte quest’anno in tutto il mondo e che comprende anche un "fungo nero" che sta distruggendo le splendide pitture rupestri delle grotte di Lascaux in Francia, una "spugna carnivora" in California e una "mini rana" di 8 millimetri in Nuova Zelanda.

"L’Italia, intanto – spiega la Coldiretti Lombardia – , sta subendo sempre di più l’assedio di animali e parassiti arrivati dall’estero in maniera più o meno volontaria: dalla nutria originaria del Sud America che distrugge campi e canali al gambero rosso della Louisiana che divora pesci e girini e provoca il collasso delle sponde delle rogge, dallo scoiattolo grigio del nord America che sta invadendo i territori del più piccolo e rossastro cugino italiano, all’Anoplohora chinensis l’aliner orientale che mangia le piante dall’interno del tronco e poi le fa crollare senza vita, dalla Diabrotica, il killer del mais, fino alla Pseudaletia unipuncta che negli Stati Uniti viene chiamato il verme soldato per il colore verdastro striato della sua pelle, che rade al suolo intere coltivazioni di cereali. Senza dimenticare la tartaruga americana che viene di solito acquistata per acquari e giardini, ma che quando cresce viene liberata nell’ambiente sfrattando la specie italiana".

Le "invasioni biologiche" sono di grande attualità essendo tra le principali cause di riduzione della biodiversità a livello mondiale e costituiscono anche un notevole problema economico a causa di tutti i danni che queste specie possono provocare all’agricoltura, alla pesca e ad altre attività.

La crescente importanza di questa problematica e' dovuta principalmente alla crescita della globalizzazione che, con l’aumento degli scambi commerciali e degli spostamenti di persone, ha aumentato l’incidenza del problema delle specie "aliene" ossia quei animali o insetti che trovandosi al di fuori del proprio habitat non hanno nemici naturali.

Dunque, non resta che cercare di prevenire l’espansione delle specie alloctone più “pericolose” evitando così che possano influenzare interi ecosistemi con un effetto a cascata.

gea somazzi

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 23 Maggio 2013
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