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IN DIFESA DELLA CHIESA DELLA PONZELLA

Il candidato sindaco Centinaio alla manifestazione del Quartiere S. Paolo - Il sindaco Vitali, assente: "Evento strumentalizzato a fini elettorali"...

Ha fatto ancora parlare di sé la vendita del terreno adiacente la chiesetta della Ponzella, cartolarizzato nel 2009 insieme ad altri beni comunali e acquistato prima dalla contrada di S. Bernardino, poi dall'immobiliare Verrocchio, che ora è intenzionato a costruirvi una palazzina.

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Gli abitanti di S. Paolo si sono riuniti ieri pomeriggio nello spazio antistante l'oratorio per ribadire il loro secco no a tale edificazione e hanno ancora una volta invocato l'aiuto del Comune, l'unico – secondo il loro punto di vista – in grado di fare qualcosa in merito.

Non è dello stesso avviso il sindaco Lorenzo Vitali, che infatti non ha accettato il loro invito. La spiegazione sabato mattina in attesa che iniziasse l'assemblea degli immigrati del Legnanese: "Il terreno è ormai di proprietà privata. La cessione ha rispettato le leggi in materia e tutti, compreso Centinaio, sanno che non è possibile fermare il progetto. La stessa Curia coinvolta dalla parrocchia S. Paolo ci ha ringraziato per l'attenzione con cui abbiamo trattato la questione. E, infine, la mia assenza oggi è dettata dal fatto che ritengo questo evento troppo strumentalizzato a fini elettorali".

Al loro appello ha invece risposto Alberto Centinaio: "Con quale criterio si può dare il permesso di costruire in un fazzoletto di terra attaccato a un pezzo di storia della nostra città?", ha esordito il candidato sindaco. "Non sono contro per principio alle cartolarizzazioni, ma questa è al limite della speculazione! Credo che l'amministrazione debba intervenire, innanzitutto trovando un accordo con il costruttore". E conclude lapidario: "Si smetta di costruire in questo quartiere che ha già dato molto".

In giornata, in una lunga analisi, Fulvio De Monte, tra i principali attivisti del Gruppo Quartiere S. Paolo, spiega: "Ci sembrava giusto dare una dimostrazione di solidarietà e di presenza sul nostro territorio. Ripeto che cercheremo comunque una soluzione con l'immobiliare che ha comprato il terreno perché non vogliamo come GQSP danneggiare nessuno e la possibilità per fare questo esiste. Come abbiamo detto, con la soluzione di una permuta tra Comune (che comunque ha incassato la cartolarizazzione di 120.000 euro), e l'immobiliare, che potrebbe comunque costruire la sua palazzina in un altro terreno, il quartiere conserverebbe la sua chiesa storica datata 1728 con la sua cultura e gli attuali spazi. Ci dispiace veramente per il mancato intervento del sindaco Vitali, perché avrebbe potuto capire, attraverso gli abitanti del rione, quanto la gente sia affezionata alla sua chiesetta".

Qui l'intervento completo di De Monte

giorgia wizemann

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Maggio 2012
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