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Come è arrivato davanti alla clinica di Castellanza? Indagini in corso per capire chi ha ucciso il 41enne a colpi d’arma da fuoco

Sono ancora troppe le domande alle quali devono trovare una risposta i carabinieri di Varese e la Procura di Busto Arsizio per risolvere il giallo del 41enne marocchino trovato senza vita nel parcheggio della Multimedica in via Piemonte

Tribunale Busto Arsizio carabinieri

Nonostante il massimo riserbo sulle indagini per l’omicidio di un uomo di 41 anni, trovato senza vita con diverse ferite da arma da fuoco davanti alla clinica Multimedica di via Piemonte a Castellanza nella serata di sabato 29 agosto, sembra delinearsi una cornice entro la quale gli investigatori si stanno muovendo per risalire a chi gli ha sparato. Una delle ipotesi più accreditate, sulla quale lavorano carabinieri di Varese e Procura di Busto Arsizio, è quella di un regolamento di conti nell’ambito del traffico di droga.

Il lavoro degli uomini dell’Arma è frenetico e segue l’identificazione della vittima che, da quanto si apprende, era marocchino ed era in regola coi documenti di soggiorno. Si sta ricostruendo, passando al setaccio le informazioni sui luoghi di spaccio della zona e le telecamere più vicine al luogo in cui è stato abbandonato, l’identità dei possibili autori di questo delitto che andrebbe ad aggiungersi ad altre morti o fatti di sangue avvenuti negli ultimi anni.

Il 41enne, con tutta probabilità, è stato attinto dai proiettili in un luogo diverso da quello in cui è stato trovato e poi successivamente è stato portato davanti alla clinica, probabilmente ancora in vita. La struttura, però, non è dotata di telecamere di sorveglianza del parcheggio antistante all’ingresso ed è quindi difficile ricostruire come sia finito lì.

La zona sud della provincia, infatti, vede da anni la presenza di gruppi di spacciatori armati, attivi nelle aree boschive su varie direttrici: da Saronno a Busto Arsizio fino ai paesi del sedime di Malpensa, passando per Rescaldina, Marnate, Legnano, Castellanza. Nel 2019 morì Abib Modou Diop a Rescaldina, nel 2022 toccò a Ouadia Bouda sempre a Rescaldina e sempre nel 2022 quello di Achraf Zai avvenuto in Piemonte e il cui corpo fu ritrovato sulla ss336 a Lonate Pozzolo. In mezzo ci sono vari ferimenti più o meno gravi con armi da fuoco o armi da taglio, sempre legati al controllo delle piazze di spaccio della zona.

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Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it
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Pubblicato il 31 Agosto 2026
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