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Terrorizza la zia per denaro con croci nere e segni del demonio: 51enne arrestato a Rho

L'arresto è arrivato al termine di una indagine svolta dai carabinieri di Rho che hanno collaborato a stretto giro con la Polizia locale. Per mesi una 86enne era convinta di vivere in una casa infestata dal demonio

tribunale milano

Croci nere sui muri, vestiti che prendono fuoco e oggetti che spariscono nel nulla: per mesi un’anziana ha creduto di avere il demonio in casa. Il colpevole di questo incubo è un uomo di 51 anni che è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Rho che hanno agito con il supporto della Polizia Locale. L’uomo è accusato di aver inscenato tutto per terrorizzare la zia 86enne e impossessarsi dell’eredità. L’attività investigativa è durata circa due mesi, con un mese intero di intercettazioni e un lavoro congiunto tra gli agenti del comando di Rho guidati dal comandante Antonio Frisone e i militari. Secondo gli inquirenti, il 51enne avrebbe orchestrato una serie di episodi per spaventare la zia, cardiopatica e vedova, con l’obiettivo di costringerla a lasciare l’abitazione o provocarne la morte per impossessarsi dell’eredità. La donna viveva in un clima di paura costante. Oggetti che sparivano e ricomparivano, vestiti che prendevano fuoco, croci nere che comparivano sulle pareti di casa e persino sulla tomba del marito. Episodi che avevano convinto l’anziana della presenza del maligno.

Il nipote, che alimentava questa convinzione, in un caso avrebbe spinto la donna a dormire sul divano vicino all’ingresso per poter fuggire rapidamente in caso di incendio. In più occasioni sarebbero stati incendiati oggetti all’interno dell’abitazione. Tra gli episodi più gravi, la sottrazione di medicinali salvavita necessari per i problemi cardiaci della donna. Le sparizioni venivano attribuite al demonio. Anche il conto corrente in Posta era stato svuotato. La situazione aveva portato la donna a rivolgersi anche a un esorcista, senza però ottenere alcun miglioramento. A far emergere i sospetti è stata un’amica della vittima. Da qui la segnalazione alle forze dell’ordine e l’avvio delle indagini. I carabinieri e la Polizia locale hanno installato microspie e telecamere nell’appartamento. Le registrazioni hanno documentato il comportamento del 51enne, ripreso mentre tracciava croci nere sui muri e scritte come “casa mia” approfittando dell’assenza della zia. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con l’accusa di atti persecutori. Secondo gli inquirenti avrebbe causato alla donna un grave e persistente stato di ansia e paura. L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Milano.

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Pubblicato il 21 Marzo 2026
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