Pogliano Milanese ricorda le foibe: Carlo Colombo porta in scena la memoria
Sabato 7 febbraio nella Sala consiliare dalle 21:00 va in scena “Mili muoi – L’esodo dei miei”
In occasione del Giorno del Ricordo,la città ospiterà lo spettacolo “Mili muoi – L’esodo dei miei”, un progetto del musicista e autore trevigiano Carlo Colombo dedicato alla memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Dopo il debutto in provincia di Prato, Colombo porta in tournée 2026 la quarta replica di uno spettacolo che unisce storia e vissuto personale. Nipote di esuli giuliano-dalmati, l’artista racconta i ricordi più intimi della sua famiglia, intrecciando musica dal vivo, narrazione e immagini, per dare voce a chi fu costretto a lasciare la propria terra.
“Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…”, racconta Colombo, dove lo spettacolo rievoca l’isola di Lussino, le melodie delle nonne, le fughe rocambolesche via mare e via terra verso l’Italia.
Sono raccontate le storie di tre donne – Nori, Livia e Tina – che, con il sostegno dei loro mariti, hanno ricostruito una nuova vita lontano dalla terra d’origine, e di chi ha scelto di non tornare, pur mantenendo viva la nostalgia per il passato.
Carlo Colombo si accompagna con pianoforte, ekatron e toy piano, reinterpretando canzoni d’epoca e brani originali scritti appositamente per lo spettacolo. La regia di Marco Artusi, il disegno luci di Andrea Pedron e organizzazione e produzione curate da Luisa Trevisi hanno permesso la realizzazione di questo spettacolo.
A quasi 80 anni dalla firma del Trattato di pace di Parigi, che consegnò Istria, Quarnaro, Dalmazia e gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito, “Mili muoi” ripercorre un capitolo doloroso della nostra storia, oggi finalmente restituito alla memoria collettiva.
Tra musica e narrazione:
Carlo Colombo inizia a suonare il pianoforte a 14 anni, dedicandosi allo studio della musica classica. Negli anni ’80 esplora il rock dal vivo con formazioni come H.S.H., vincendo il primo premio al Festival del video indipendente di Monza. Successivamente collabora con il duo cabaret Cafè Sconcerto e approfondisce il jazz studiando con maestri del calibro di Harold Danko, Mark Egan e Vic Juris. Alla fine degli anni ’90 intraprende la carriera di autore, che lo porta a vincere nel 2003 il Premio Gondola d’Argento. Oggi alterna progetti teatrali e musicali in generi diversi, dallo swing all’elettronica, dal pop al jazz.
Lo spettacolo, organizzato dal Comune di Pogliano Milanese in collaborazione con Luisa Trevisi, è a ingresso libero.










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