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Le cave idriche di Pregnana e Rho tra le 70 dismesse da convertire

Delle 70 cave cessate in Lombardia che risultano idonee alla riconversione quella di Rho è considerata tra le 18 prioritarie

Regione

La cava di Pregnana Milanese del consorzio Est Ticino Villoresi (10.647 mq) e quella di Rho dell’Est Ticino Villoresi (38.649 mq) sono tra le 70 in Lombardia che saranno bonificate per essere convertite in piccoli bacini per l’irrigazione e per la laminazione delle piene. È quanto emerso dal focus del documento redatto da Regione Lombardia e Anbi Lombardia (Associazione regionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) presentato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.

Il documento sarà approvato dalla giunta regionale nelle prossime settimane e illustrato in commissione Agricoltura. «In attuazione della legge regionale – ha spiegato Rolfi – stiamo individuando le cave dismesse in Lombardia che potranno essere convertite in bacini di accumulo dell’acqua, per trasformare zone improduttive del territorio in elementi di valorizzazione dell’ambiente e dell’agricoltura e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Questa operazione costituirà un valido aiuto contro le crisi idriche in alcuni periodi dell’anno. Nel primo studio abbiamo individuato 70 cave dismesse potenzialmente idonee alla conversione, per caratteristiche tecniche ed esigenze territoriali. Ce ne sono 18 prioritarie per l’integrazione della risorsa irrigua e il miglioramento della difesa idrogeologica. In alcune zone, per esempio nelle province di Pavia, Lodi e Mantova, i bacini estrattivi dismessi sono stati riconvertiti in lotti agricoli o in aree urbanizzate e quindi ora non sono più disponibili per nuovi usi».

La pianura lombarda è suddivisa in 12 Comprensori di bonifica che coprono una superficie totale di 1.346.000 ettari, di cui circa 579.000 ettari risultano irrigabili.”Ora lo studio preliminare c’è – ha concluso Rolfi -. Il prossimo passaggio sarà elaborare un piano operativo con risorse e cronoprogramma. Abbiamo individuato anche 54 cave che non hanno ancora terminato l’attività estrattiva, ma che a breve potranno rientrare in questo elenco”.

Delle 70 cave cessate in Lombardia che risultano idonee alla riconversione le 18 individuate, che possono essere considerate prioritarie, sono situate nelle province di Brescia, Bergamo e Milano, e precisamente nei comuni di: Grassobbio, Pontirolo, Cortenuova, Dalmine, Treviglio, Palazzolo sull’Oglio, Castrezzato, Erbusco (2), Travagliato, Mazzano, Calcinato (2), Castrezzato, Ossona, Turbigo, Rho, Cologno monzese.

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 04 Marzo 2021
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