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Lunghe file in Posta, sindaci del Rhodense: «Torniamo ai vecchi orari»

Nove sindaci del Rhodense hanno scritto a Poste Italiane per chiedere la riapertura di tutti gli uffici postali e l'ampliamento degli orari

Ritiro raccomandata Poste Italiane = Mission: Impossible!

Nove sindaci del Rhodense scrivono a Poste Italiane per chiedere la riapertura di tutti gli uffici Postali e l’ampliamento degli orari. La lettera è stata firmata da Yuri Santagostino (Cornaredo), Michela Palestra (Arese), Andrea Tagliaferro (Lainate), Maria Rosa Belotti (Pero), Carmine Lavagna (Pogliano Milanese), Angelo Bosani (Pregnana Milanese), Pietro Rromano (Rho), Sara Santagostino (Settimo Milanese) e Guido Sangiovanni (Vanzag0), che hanno registrato lunghe code fuori dagli uffici postali dei rispettivi comuni in una situazione analoga a quella segnalata in questi giorni anche sindaco di Nerviano Massimo Cozzi.

«Nonostante le diverse segnalazioni effettuate dai sindaci del nostro territorio constatiamo purtroppo che nulla è stato modificato in merito agli orari degli uffici postali – si legge nella lettera -. In queste settimane noi sindaci abbiamo riscontrato code sempre più lunghe. Disagio acuito dalle temperature rigide che ci accompagneranno almeno per qualche mese, per tutti gli utenti ma in particolare per quelli più anziani. Disagio percepito anche negli uffici che non hanno avuto riduzioni di orario poiché i cittadini di più Comuni si riversano nelle sedi aperte. Per questi motivi siamo nuovamente a segnalare l’estrema urgenza della riapertura degli uffici postali dei nostri Comuni così come da orari precedenti alla fase più acuta dell’emergenza Covid».

«Sappiamo bene dell’impegno messo da Poste italiane a tutela degli utenti e dei propri dipendenti, è lo stesso che abbiamo messo nei nostri uffici per garantire servizi essenziali durante questa emergenza – precisano i sindaci -. Crediamo sia giunto il momento però di ritornare ai vecchi orari che permettevano sicuramente un servizio migliore per i nostri cittadini. Nella lettera di risposta ad alcuni amministratori avete affermato che l’azienda avrebbe proseguito un costante monitoraggio al fine di valutare le azioni necessarie da intraprendere per gli Uffici Postali indicati. Dopo alcune settimane vi chiediamo a quali scelte ha portato questo monitoraggio e quali siano i motivi per cui non sono ancora stati ripristinati i vecchi orari».

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 15 Dicembre 2020
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