Il “mieleurbano” di Lainate donato ai volontari dell’emergenza

Il progetto Alveari Urbani finanziato con i proventi della manifestazione Ninfeamus in Villa Litta, arriva in questi giorni al suo traguardo: la prima smielatura.

mieleurbano lainate

Finalmente ci siamo, il percorso iniziato a gennaio dello scorso anno con il corso di Apicoltura Urbana, organizzato dal Comune di Lainate e dal Museo il Ninfeo di Villa Litta, promosso all’interno del progetto Alveari Urbani finanziato grazie ai proventi della manifestazione Ninfeamus in Villa Litta, arriva in questi giorni all’ambito traguardo: la prima smielatura. La sezione Apicoltori urbani dell’Associazione ‘Amici del Bosco’, nei giorni scorsi hanno proceduto infatti alla raccolta del miele contenuto nelle arnie comunali di via Val Camonica, che accudiscono con passione fin da quando sono state trasferite dal parco di Villa Litta.

Quest’area verde è una vera oasi naturale, recentemente riqualificata con la piantumazione di centinaia di giovani piante di diverse specie e con l’impermeabilizzazione dello stagno preesistente. La presenza di fioriture spontanee e la sua vastità hanno permesso alle api di trovare un ambiente ideale, l’aiuto degli apicoltori ha fatto il resto. «A chiusura del primo corso di Apicoltura Urbana – spiega Carmen Lavanga, la referente del gruppo composto da 7 persone (a cui presto potrebbero unirsi alcuni dei frequentatori della seconda edizione del corso) – abbiamo cominciato a prenderci cura di due arnie che, inizialmente collocate nel parco della Villa, hanno trovato il loro luogo ideale in questo angolo naturalistico. Nei giorni scorsi, emozionati, abbiamo avviato le procedure di smielatura. Abbiamo già prodotto 30 kg di miele e siamo pronti a replicare tra qualche mese. Vorrei cogliere l’occasione per precisare che tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessimo trovato una grande collaborazione in Alessandro Galli e tutti gli Amici del Bosco che ringrazio».

E già si guarda avanti, dal momento che a breve la famiglia si allarga: dalle due preesistenti sarà creata una terza famiglia di api che affiancherà le altre. «In Villa, ad ogni alveare ‘produttore’ abbineremo l’installazione di un alveare d’artista – spiega Paola Ferrario, conservatore del Museo Il Ninfeo – Un modo per ricordare e valorizzare il progetto dedicato al mondo delle api e degli impollinatori, alla biodiversità e della creatività che abbiamo voluto per migliorare la conoscenza del parco storico e la nostra attenzione all’ambiente». In un momento delicato come questo in cui tutti, cittadini e amministratori, sono chiamati a ripensare agli stili di vita e a operare scelte sempre più responsabili nell’ottica della sostenibilità la tutela delle api,  secondo l’assessore all’Ambiente Maurizio Lui, diventa il simbolo della tutela della biodiversità. «Fin da subito abbiamo condiviso e supportato l’iniziativa che potrebbe diventare anche un ‘laboratorio all’aria aperta’ per i ragazzi delle nostre scuole cittadine – commenta l’assessore Lui -. Donare il primo ‘Mielurbano’ (sarà individuato nei prossimi mesi un momento ufficiale adeguato) a chi durante la pandemia si è messo al servizio della città e dei più fragili come volontario ritengo sia l’ulteriore valorizzazione di un percorso carico di messaggi positivi».

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Pubblicato il 24 Giugno 2020
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