Restyling della facciata Nord del Ninfeo di Villa Litta

La ripartenza a Lainate comincia dal monumento simbolo della città. I lavori dureranno 300 giorni e il costo complessivo degli interventi è di 310mila euro

villa litta

I cantieri non si fermano in Villa Litta a Lainate. Avviati nelle scorse settimane i lavori per il restauro conservativo e la manutenzione straordinaria della facciata del fronte nord del Ninfeo, o Padiglione delle acque. Un intervento che comprenderà anche la revisione delle coperture del complesso monumentale. La durata dei lavori da programma è di circa 300 giorni, ai quali occorrerà aggiungere due o tre mesi di sospensione in quanto le opere non possono essere eseguite con temperature troppo rigide.

Per ovviare alla situazione di progressivo degrado delle facciate esterne del fronte nord della storica Villa di delizia, sono cominciati in queste settimane gli interventi di pulitura e di consolidamento, che si concluderanno con trattamenti contro l’erosione del tempo, per favorire una maggiore durabilità. Il progetto commissionato dall’associazione Amici di Villa Litta a professionisti esterni secondo le indicazioni della Soprintendenza alle Belle Arti, mentre le opere sono finanziate dal Comune, è stato avviato su una porzione limitata di facciata, la cosiddetta facciata campione (a fianco dell’ingresso all’Atrio dei quattro venti e comprende parte del corpo centrale e la prima campata del prospetto laterale est) banco di prova del corretto metodo di lavoro che sarà poi applicato all’intera area di intervento nel resto della facciata.

»Per il visitatore della Villa la facciata del lato nord, che guarda al Villoresi – spiega il sindaco Andrea Tagliaferro che ha la delega anche sulla Villa -, è quella che si sviluppa simmetricamente rispetto al viale centrale che conduce alla Villa cinquecentesca, attraverso l’ingresso del Ninfeo detto “atrio dei quattro venti”. Il corpo principale dell’edificio è di forma rettangolare con due annessi porticati semicircolari alle due estremità (esedre) che delimitano il “gran mosaico pavimentale” in ciottoli.  Come ho avuto modo di dire in questi mesi di emergenza sanitaria, mi piacerebbe che la Villa diventasse il simbolo di questa ripartenza e rilancio di una città che in questi mesi si è data un gran daffare per rimanere coesa e solidale. Una ripartenza all’insegna della cultura (uno dei settori che ha più sofferto la chiusura) e che, auspico, ci faccia riscoprire e apprezzare nuovamente ciò che abbiamo a portata di mano».

A completamento degli interventi di restauro, si interverrà anche sulle restanti facciate del Corpo Centrale: lati est, ovest e sud sopra alle coperture; si provvederà al ripristino delle controfacciate della parte ovest del Ninfeo: esedra e prospetto del Vespero e alla revisione delle coperture del complesso. Costo complessivo degli interventi: 310mila euro.

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Pubblicato il 23 Giugno 2020
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