Disagi ferroviari, Azione porta il caso in Parlamento: interrogazione a Salvini
Il partito di Carlo Calenda ha presentato un'interrogazione parlamentare sui ritardi nei cantieri ferroviari lombardi. Il presidente di Azione Varese, Stefano Barbieri: "Le misure compensative non devono normalizzare un disagio strutturale"
Azione porta in Parlamento la questione dei disagi ferroviari in Lombardia. Il partito ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a prima firma dell’onorevole Giulia Pastorella.
Al centro della richiesta ci sono i cantieri che, si legge in un comunicato, “nei mesi estivi si sommano ai disagi già vissuti durante l’anno da studenti e pendolari”. I bus sostitutivi, quando previsti, non compensano i tagli e le limitazioni sulle linee interessate dai lavori. Per molti viaggiatori il mezzo privato diventa così l’unica alternativa “con buona pace per la sostenibilità ambientale e l’appello a viaggiare con i mezzi pubblici”.
Nell’interrogazione Azione chiede al Governo di chiarire le cause dei ritardi nel completamento dei cantieri e quali iniziative intenda adottare per accelerare i lavori. Il partito domanda inoltre garanzie su servizi sostitutivi adeguati e su un’informazione tempestiva ai cittadini, anche rispetto alle variazioni comunicate con scarso preavviso.
Sul territorio varesino ha contribuito all’iniziativa Stefano Barbieri, presidente di Azione Varese e consigliere comunale a Venegono Superiore, che ha approfondito le condizioni dell’accordo di servizio tra Regione Lombardia e Trenord.
“I lavori sulla rete ferroviaria sono necessari, la rete va continuamente migliorata ma è necessario vedere la fine di questo tunnel infinito di disagi che affligge chi viaggia in treno” dichiara Barbieri. “Le misure compensative, quando ci sono, non devono diventare una scusa per ‘normalizzare’ una condizione di disagio che per forza di cose dovrebbe essere contingente, non strutturale”. Barbieri cita in particolare le linee Laveno-Varese e Luino-Gallarate, che collegano Varese e provincia con Milano.
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Per Azione una rete ferroviaria efficiente è la premessa per un altro obiettivo che il partito rivendica da tempo: la messa a gara del trasporto pubblico regionale, oggi affidato a Trenord. “Ogni forma di monopolio non stimola il gestore a migliorare le prestazioni” prosegue Barbieri. “I frequenti guasti al materiale rotabile, pur largamente rinnovato negli ultimi anni, non sarebbero veniali in un contesto di concorrenza, in quanto vigerebbe un sistema di compensazioni e penalizzazioni a carico del gestore del servizio in appalto, mentre l’attuale contratto di servizio è molto benevolo verso Trenord”.
Barbieri richiama infine quello che definisce un conflitto d’interesse: Regione Lombardia è socia al 50% di Trenord attraverso Ferrovie Nord. Da qui la posizione di Azione contro il monopolio del gestore.










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